(METEOGIORNALE.IT) Le proiezioni dei calcolatori continuano ad essere “folli”. La situazione meteo attuale è caratterizzata da temperature sotto la media, con la neve che è giunta sulle Alpi orientali fin sino i 1000 metri. Con le correnti da nord, la neve nel fine settimana è caduta abbondantissima sopratutto nei versanti esteri. In Svizzera non si ricordano nevicate come quelle del fine settimane oltre i 1500 metri da 100 anni per settembre (anche 70 cm).
L’Italia è attualmente interessata da un’area ciclonica di stampo tardo autunnale. C’è bel tempo solo sul Nord Ovest, sottovento alle correnti da nord, mentre c’è stato maltempo nelle Venezie, anche marcato.
Ma sono le previsioni meteo anche a breve e medio termine a sconcertare, in quanto è attesa una serie di irruzioni d’aria fredda che raggiungeranno l’Italia, specie il Nord e le Alpi, alternate ad avvezioni d’aria calda Nordafricana che investiranno sopratutto il Centro Sud e la Sicilia. Il tutto associato al transito di perturbazioni, e quindi maltempo, come prospettato, per altro, dai Centri Meteo un mese fa. E confermato con le varie edizioni dei nostri approfondimenti.

Le proiezioni di Centri Meteo che distribuiscono previsioni sino a due settimane, prospettano che in seno a correnti provenienti dalla Groenlandia, trasporteranno numerosi impulsi d’aria fredda direttamente verso l’Italia. Si annuncia quindi un periodo con temperature che tenderanno essere sotto la media. Perciò per un periodo ancora da definire si potrebbero avere temperature che sono più tipiche della prima decade di novembre. Ma non tutto il Paese sarà interessato dal freddo precoce. Potrebbero essere interessate direttamente le regioni settentrionali, parte di quelli tirreniche e la Sardegna.
Il Sud Italia e la Sicilia potrebbero essere investiti a più riprese da massicce incursioni di aria calda proveniente dal Nord Africa, richiamate dalle basse pressioni che si formeranno sul bacino centrale del mar Mediterraneo.
Si prospetta una serie di forti sbalzi di temperatura, con condizioni meteo frequentemente avverse, intervallate da brevi periodi soleggiati.
Cadrebbe tanta neve sulle Alpi, e forse anche nell’Appennino, quale preludio d’inverno precoce, anche perché a tratti potrebbe nevicare anche sino a 1500 metri di quota, come è avvenuto questi giorni e localmente anche a quote inferiori. Come abbiamo visto, la neve durante i fenomeni atmosferici più severi è giunta fin sino i 1000 metri di quota.
Vari bollettini a lungo termine confermano questa linea di tendenza.
Il nostro titolo “l’inverno che inizia ad ottobre” intende essere una provocazione, perché già la meteorologia di questo mese è di per se piuttosto complessa, ma in questa circostanza, sarebbe eccessivamente estrema. E già lo stiamo osservando in questo settembre.
Sotto il profilo climatico, Ottobre nel nostro Paese vede un rapido raffreddamento, specie nel Nord Italia. Questo si manifesta in maniera molto maggiore rispetto alle altre regioni.
Nella storia della meteo degli ultimi cinquantanni abbiamo visto nevicate che hanno raggiunto la Valle Padana alla fine del mese. Perciò, questa non è fanta-meteorologia, se poi dovessimo fare i confronti con l’evento meteo di questi giorni, con un freddo di settembre che non faceva da anche oltre 50 anni.
Si parla quindi della prospettiva di un evento atmosferico anomalo, anche perché in Europa non verrebbe l’inverno precoce ovunque. In Russia, ad esempio, si avrebbero temperature mediamente sopra la media, in quanto le pressioni dell’Oceano Atlantico favorirebbero la risalita di aria calda da sud. Ma da loro il freddo arriverà comunque. Sono previste anomalie termiche, non che in Russia torni l’estate!
Inoltre, le forti avvezioni d’aria calda che si dirigeranno verso le regioni ioniche e la Grecia, che a tratti investiranno gran parte d’Italia, porteranno la temperatura anche ben oltre i 30° centigradi al Sud e la Sicilia, anzi, già si prevedono picchi di 35°C. Valori lungi da essere invernali. Però dall’altra parte si sentirà, in una fetta d’Europa e d’Italia, una situazione meteo piuttosto rigida che toccherà la parte occidentale del nostro Continente.
La compensazione. C’è una teoria non confermata da fondamenti scientifici dice che quando l’inverno giunge precoce, quindi in autunno, la stagione e mite invernale vera, sarà mite, questa è detta compensazione.
Si potrebbe scrivere parecchio su questo tema, tuttavia in parte ci può essere qualcosa di vero (magari è solo casualità), in quanto le anomalie di freddo vengono seguite da altre verso il caldo, specialmente negli ultimi due decenni che hanno avuto un’accentuazione dei cambiamenti climatici. E se il riscaldamento anomalo avviene in un’ampia parte dell’inverno, ne determina una stagione più mite rispetto alla media come sovente sta avvenendo gli ultimi anni.
Le previsioni a lungo termine tracciano una linea generale che ci sostiene nell’interpretazione delle fondamenta del clima della stagione che ci sarà.
Fondamenta della stagione che sono viste su vastissima scala, e non per fare previsioni per la singola località, regione o l’Italia intera.
Questo inizio d’autunno si annuncia piuttosto perturbato e piovoso per l’Italia e l’Europa occidentale, la Penisola Iberica. Ciò appare un fattore consolidato. Piogge eccessive in tempi brevi, questa è una caratteristica che ormai stiamo riscontrando frequentemente, che quindi appare altamente probabile che si ripeta, in quanto si sta consolidando da alcuni anni.
Un altro elemento che appare ripetibile è l’introdursi sempre più accentuato di condizioni meteo di stagioni contigue tra loro. Per intenderci in autunno meteo estivo e invernale. Questo può quindi avvalorare la tesi del periodo freddo che si potrebbe avere in ottobre, per altro poi spezzato da caldo anomalo.
L’Italia sovente si trova coinvolta a metà dalle masse d’aria che vi irrompono. E stavolta succederà di nuovo, perciò l’inverno precoce sembrerà giungere per il Nord Italia, parte delle regioni centrali tirreniche e della Sardegna.
L’introduzione di aria fredda da nord-ovest sul mare che ancora è caldo, che si miscelerà con quella che verrà dal Nordafrica, manterrà il rischio di fenomeni meteo intensi.
Ottobre si candida ad avere condizioni meteo abbastanza estreme. Sbalzi termici, ma per buona parte del periodo, le regioni alpine e del Nord Italia, potrebbero patire di temperature sotto la media.
Il Centro Meteo americano, con le previsioni che si spingono fino a 45 giorni, indicano che avremo temperature sotto media su varie parti d’Italia, specie al Nord. Una tendenza che viene prospettata da tempo per questa prima parte d’Autunno. Ciò fondamentalmente non ha una maggiore affidabilità, però appare credibile.
Per concludere: le anomalie climatiche potrebbero prevalere per una buona parte di ottobre, questo è ciò che appare ad oggi probabile. Or ora potrebbe prevalere la fase più fredda. Ma non scordiamoci che si potrebbero avere correnti Nordafrica che d’improvviso porteranno la temperatura su valori molto alti, soprattutto nelle aree esposte del Centro-Sud.
Insomma, è un bel caos trovarsi in una Terra di mezzo, di contrasti tra masse d’aria. Questo lo stiamo già sperimentando con eventi meteo estremi quali grandinate assurde, venti violentissimi, trombe d’aria, nubifragi. Nevicate. Di certo non viviamo gli estremi Nordamericani di cui vi abbiamo parlato anche oggi.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
METEO CITTÀ
– ANCONA
– AOSTA
– BARI
– BOLOGNA
– CAGLIARI
– CAMPOBASSO
– CATANZARO
– FIRENZE
– GENOVA
– L’AQUILA
– MILANO
– NAPOLI
– PALERMO
– PERUGIA
– POTENZA
– ROMA
– TORINO
– TRENTO
– TRIESTE
– VENEZIA
TUTTE LE ALTRE LOCALITÀ ED I BOLLETTINI METEO
– Previsioni meteo ITALIA ed tutto il Mondo (METEOGIORNALE.IT)
