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Ecco i 40 GRADI, il caldo estremo che terrorizza

Federico De Michelis di Federico De Michelis
20 Giu 2020 - 07:00
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Dopo un giugno risultato finora eccezionalmente fresco, l’Estate sembra pronta a fare sul serio con il caldo che salirà alla ribalta nella prossima settimana. Fortunatamente il gran caldo non arriverà di botto e ci sarà un aumento progressivo della temperatura.

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Avremo quindi tempo per prepararci e abituarci alla nuova situazione, dato che finora non abbiamo ancora preso confidenza col caldo. Solo a metà maggio le temperature avevano raggiunto picchi elevatissimi in alcune zone del Sud, ma fu un evento piuttosto fulmineo.

 

Adesso sarà tutta un’altra cosa. Guarderemo con attenzione il termometro salire, ma ciò che conterà maggiormente sarà anche il progressivo incremento del tasso d’umidità, ad accentuare la percezione del fastidio da calore, la cosiddetta afa con cui bisognerà fare i conti soprattutto in Val Padana.

 

Caldo secco, caldo afoso… c’è una bella differenza, verissimo, ma non tutti sono in grado di percepirla. Inutile negare che soltanto il sentir dire 40°C fa un certo effetto. Però è diverso se i 40 gradi sono registrati dal termometro o rappresentano invece la soglia d’indice di calore percepito per l’umidità.

 

E’ ampiamente risaputo che l’umidità fa crescere la percezione del calore perché in grado di ostacolare il nostro meccanismo di termoregolazione: la traspirazione. Perché sottolineiamo questo aspetto? Semplice, perché anche con 30 gradi ma con umidità dell’80 per cento il caldo è terribile, più che con 40 gradi secchi.

 

Cambia la percezione anche in base al periodo: i 40°C di giugno vengono percepiti diversamente dai 40°C di luglio, quelli di luglio diversamente da quelli di agosto, per il solo motivo che generalmente il caldo e la canicola più intensa ce le aspettiamo nella super ondate di calore agostane.

 

Diciamo che il solo sentir nominare “40 gradi” attiva i meccanismi di autodifesa contro una condizione meteo estrema resa tale soprattutto dal parlarne eccessivamente. L’estremizzazione meteo climatica è un qualcosa che c’è, questo non possiamo negarlo.

 

Al momento in quest’avvio d’estate bizzarro i 40 gradi appaiono fortunatamente ancora lontani, il caldo di fine giugno non dovrebbe raggiungere livelli così allarmanti. Poi se ne potrebbe dover parlare, ma se lo faremo ci saranno sicuramente dei motivi assolutamente validi. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: 40 gradiafacaldocaldo africanocanicolaestatetemperature
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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