Meteo Italia sino al 14 marzo, FREDDO poi MITE poi ancora FREDDO
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO FINO AL 14 MARZO Primavera, lo si capisce dalle proiezioni dei modelli matematici di previsione. Ma non Primavera intesa come

Ampie variazioni di temperatura.
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO FINO AL 14 MARZO
Primavera, lo si capisce dalle proiezioni dei modelli matematici di previsione. Ma non Primavera intesa come meteo anticiclonico e basta, Primavera intesa come forti sbalzi termici tipici delle stagioni di transizione.
L’aria fredda polare continuerà a scivolare verso sud, approfittando dello spostamento dell’Alta Pressione verso le Azzorre. Il Mediterraneo verrebbe in tal modo a trovarsi nel percorso meridiano delle saccature polari, le quali gettandosi sui nostri mari non farebbe altro che alimentare ondate di maltempo.
In questo momento la circolazione zonale ha mollato un attimino la presa o meglio, in questo periodo inizia gradualmente a ritirarsi verso nord lasciando un po’ più spazio alle eventuali sortire meridiane dell’Alta Pressione. Ed è ciò che sta avvenendo e che avverrà nei prossimi giorni, probabilmente fino alla metà di mese marzo.
In queste ore stiamo affrontando un peggioramento piuttosto forte, foriero di precipitazioni localmente abbondanti anche a carattere nevoso.
E’ un peggioramento innescato dall’ingresso d’aria fredda polare e dalla conseguente strutturazione di un vortice ciclonico sui nostri mari. La fase centrale della settimana sarà caratterizzata da un temporaneo miglioramento, ma a differenza di altre volte non sarà un miglioramento dettato dal ritorno dell’Anticiclone bensì dall’intervallo tra un affondo depressionario e il successivo.
Nel weekend, infatti, i modelli matematici di previsione concordano nell’individuare un nuovo assalto polare e un conseguente decadimento delle condizioni meteo. Stavolta il peggioramento potrebbe risultare più consistente e più freddo dell’attuale.
Visto che ne abbiamo parlando abbondantemente durante tutto l’Inverno, riprendiamo un attimo il discorso su quello che è stato l’attore principale dello scorso trimestre.
Alcuni di voi hanno posto la seguente domanda: dov’è finito il Vortice Polare? La risposta è semplice e immediata: c’è ancora. Non soltanto è presente, ma è insolitamente forte. L’influenza va però scemando, ricordiamoci che stiamo entrando in Primavera e che in questo periodo il decadimento strutturale è inevitabile. Potrà avvenire più o meno rapidamente, ma avverrà.
Indici come l’AO e la NAO, descrittivi dello stato di salute del Vortice, continueranno a mantenersi su valori positivi ed è per questo che l’Alta Pressione non si allontanerà mai troppo. Ma le turbolenze primaverili serviranno a porre un freno all’eventuale dominio anticiclonico.
Restiamo della nostra opinione, ovvero che marzo alla fin fine sia destinato a proporci condizioni meteo climatiche altalenanti. Dopo i due affondi polari, ad esempio, nelle mappe di previsione scorgiamo un possibile miglioramento indotto dall’arrivo dell’Alta Pressione.
Alta Pressione che potrebbe portarci dell’aria calda africana, quindi un improvviso aumento delle temperature e se così fosse non ci sarebbe nulla di strano se non che di alte temperature ne abbiamo parlato fin troppo. Ma come detto la stagione primaverile è la stagione degli sbalzi termici per antonomasia.
Ci aspettiamo un andamento meteo climatico altalenante, com’è giusto che sia in questo periodo dell’anno. Occhio al freddo, perché potrebbe realmente farci altre sorprese.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
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