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Covid-19, il caldo potrebbe rallentarlo ma non arrestarlo

Nuovo studio dell'Istituto di Tecnologia del Massachusetts, USA

Alessandro Arena di Alessandro Arena
27 Mar 2020 - 15:18
in Cronaca Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Le alte temperature rallenterebbero ma non arresterebbero la diffusione del coronavirus COVID-19. E’ il risultato di una nuova ricerca condotta dall’Istituto di Tecnologia del Massachusetts negli Stati Uniti, risultato che va ad integrare altri studi effettuati sullo stesso argomento.

Il caldo potrebbe rallentare l’espansione del virus?

 

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Le aree del Pianeta dell’emisfero Sud, che stanno entrando proprio in questi giorni nell’autunno astronomico, hanno potuto gestire meglio l’andamento dell’epidemia grazie a una diffusione più contenuta. Ma il cambiamento stagionale, verso il freddo, potrebbe imprimere una svolta nei prossimi mesi tanto nell’emisfero australe quanto nell’emisfero boreale.

 

Il lavoro ha quantificato in qualche modo la velocità di trasmissione di COVID-19 in funzione della temperatura. I ricercatori hanno scoperto che la maggior parte delle trasmissioni di coronavirus si sono verificate in regioni con temperature comprese tra 3 e 17°C.

 

Non sarebbe un caso, quindi, se nei paesi con clima tropicale o subtropicale e in regioni situate nell’emisfero Sud, sinora sono stati segnalati pochi casi di positività al coronavirus. Si parla di regioni con temperature medie superiori a 18°C, laddove (al momento dello studio) i casi complessivi rappresentavano meno del 6%. Tale dipendenza dalla temperatura è evidente anche negli Stati Uniti: negli stati del sud, come Arizona, Florida e Texas la crescita dell’epidemia è stata più lenta rispetto a Stati come Washington, New York e Colorado. Anche i casi di coronavirus in California sono cresciuti a un tasso inferiore alla media.

 

Il modello di diffusione non è una sorpresa. Gli epidemiologi sanno molto bene che il virus dell’influenza e altri 4 tipi di coronavirus che causano raffreddori comuni hanno vita dura durante l’estate. Un altro esempio citato degli studiosi è quello dell’epidemia di SARS nel 2003, tuttavia sottolineano anche come sia bene non abbassare minimamente la guardia. Il Covid-19 potrebbe rappresentare un’eccezione, oppure potrebbe crollare tra qualche mese per ripresentarsi ancor più violento dal prossimo autunno. Questo nessuno può dirlo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: COVID-19meteo coronavirus
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