Vortice Polare e tempeste su Europa, escalation meteo estremo
Le conseguenze meteo di questo anomalo Inverno si fanno sentire anche con l’aumento della temperatura media del nostro Emisfero, che accentua i contrasti

Meteo avverso verso l'Italia
Le conseguenze meteo di questo anomalo Inverno si fanno sentire anche con l’aumento della temperatura media del nostro Emisfero , che accentua i contrasti termici e genera super tempeste . La tempesta Clara (battezzata con vari nomi in Europa) sta interessando mezzo Continente, causando ingenti danni , ma soprattutto molti disagi alla circolazione.
In vari aeroporti sono stati cancellati arrivi e partenze, diversi velivoli stanno atterrando sulle piste aeroportuali con vari tentativi per il fortissimo vento che giunge fin sino ai confini dell’Italia del Nord: in Svizzera. Nella Svizzera centro settentrionale il vento soffia con raffiche sino a 150 km orari a Zurigo, stesso fenomeno si era avuto una settimana fa con un’altra tempesta che poi dirottò sull’Italia aria polare.
Un’area di Bassa Pressione eccezionalmente profonda (attualmente stimata a 950 hPa) si è portata dalle Isole Britanniche sulla Norvegia, e richiama aria fredda dalle regioni dell’Artico. Nevica fitto, con tempesta di vento in molte località delle Isole Britanniche , mentre prosegue a soffiare fortissimo il vento anche in Francia, Benelux, Germania, Austria e Scandinavia.
La perturbazione associata alla tempesta Clara interessa con la parte terminale l’Italia con fenomeni effimeri. Pioviggina o ci sono deboli piogge in varie località, ma soprattutto sta transitando una coltre di nubi . Il vento è atteso in rinforzo in giornata , con la possibilità anche tra questa sera e domani di burrasche sul Mare di Corsica, di Sardegna, il Canale di Sardegna, gran parte del Mar Tirreno, i crinali alpini e appenninici.
Le maggiori raffiche di vento sono attese sui rilievi della Corsica, e tra Capo Corso e le coste toscane, dove il vento supererà ancora agevolmente i 150 km orari.
Come abbiamo più volte detto, il Vortice Polare quest’anno è fortissimo , e per ora non abbiamo dati affidabili che farebbero ipotizzare una rottura della circolazione atmosferica.
Per semplificare e intenderci: il Vortice Polare è una circolazione di Bassa Pressione in quota che durante la stagione invernale ruota attorno al Polo Nord , per poi perdere forza varie volte durante l’Inverno ed in inizio Primavera e generare ondate di freddo che fluttuano nell’Emisfero.
Quest’anno il V ortice Polare appare compatto, con una forza da record , così che quasi tutte le aree a sud del Circolo Polare Artico hanno avuto condizioni meteo più clementi rispetto alla media , con poche esclusioni.
La Bassa Pressione denominata d’Islanda, è una figura barica dove transitano numerose aree di Bassa Pressione che di solito raggiungono l’apice della loro intensità in prossimità dell’Isola omonima. La depressione d’Islanda essendo prossima alla circolazione del Vortice Polare subisce la sua influenza.
Quest’anno la depressione islandese ha generato diverse tempeste che hanno raggiunto l’intensità dei venti di uragano. Sono denominate cicloni extra-tropicali , e possono causare serie conseguenze soprattutto in Europa, sia perché sono molto estesi, ma soprattutto perché l’Europa è densamente abitata.
Ad inizio Inverno, era dicembre, quando la depressione d’Islanda inviava perturbazioni sull’Italia, e si avevano tra novembre e dicembre piogge eccezionali, anche da record. Poi è giunta l’alta pressione, indisturbata per la compattezza del Vortice Polare. Pertanto, la depressione islandese assume un ruolo di notevole importanza per il regime pluviometrico europeo e italiano.
FINE INVERNO, VORTICE POLARE PERDERÀ FORZA
E’ un evento naturale quello che avremo prossimamente: il fortissimo Vortice Polare tenderà a perdere forza , e ahimè potrebbe innescare ondate di maltempo e freddo nelle medie latitudini, Italia compresa . Le proiezioni dei modelli matematici meteo indicano un’espansione verso sud della depressione d’Islanda , a cui è associato un canale di aria fredda di origine artica , che è quello che porta la neve odierna nelle Isole Britanniche.
Il nostro Paese non avrà alcun uragano o tempesta oceanica quantomeno per i prossimi 5 giorni . Ciò che ci pone in attenzione è l’aumento della temperatura media italiana, in concomitanza con il maggiori rischio di irruzioni d’aria fredda artica. Il mix di queste diversissime masse d’aria potrebbe innescare fenomeni meteo estremi.
Ora come ora è precoce conoscere come potrebbero essere il fine mese di Febbraio e sopratutto Marzo , ma le quotazioni per un meteo spesso avverso, ed anche freddo stanno aumentando.
AREE CICLONICHE ESPLOSIVE, TEMPESTE, BURRASCHE
La temperatura superficiale del Mar Mediterraneo centro occidentale è superiore alla media , è invece a norma o sotto la media quella del bacino orientale, dove si sono avute diverse ondate di freddo.
Come abbiamo sperimentato ormai varie volte, quando aria di origine artico-marittima irrompe nei nostri mari , si possono avere fenomeni di forte intensità.
In Autunno abbiamo avuto , comprendendo anche dicembre, almeno due, tre depressioni (aree cicloniche) dalle caratteristiche esplosive , ovvero che si sono rinforzare in loco perdendo almeno 20 hPa di pressione atmosferica.
Tanto che hanno si ebbero anche parecchi danni.
Ma i danni dal vento li abbiamo avuti appena una settimana fa , proprio per il contrasto termico con l’arrivo irruento di aria più fredda. E tale fenomeno, nelle prossime settimane potrebbe ripetersi.
Sulla base degli archivi meteo, la neve in pianura negli ultimi 30 anni ha fatto la sua comparsa fin sino metà aprile a seguito dell’intrusione di aria artico marittima. Possiamo citare il 17 aprile 1991, quando in poche ore in Valle Padana la temperatura crollo di 15/18 gradi e la neve cadde quasi ovunque. Più recentemente, numerosi eventi sono avvenuti in Italia. Ma come al solito, citiamo il passato solo per rammentare tali eventi meteo, non per dedurne delle previsioni meteo.
Aprile è parecchio distante, per ora ci resta da affrontare un cambiamento di circolazione atmosferica che potrebbe avvenire tra Febbraio e Marzo. Ed anche in quest’ultimo mese, il freddo potenziale può avere caratteristiche invernali.
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