
Dopo un’Estate in cui la nostra Penisola è stata divisa in due (al Sud record di caldo a ripetizione, al Nord temporali e tempeste di grandine con chicchi di dimensioni mai viste), ci si interroga sulle possibili cause di queste anomalie che hanno sconvolto l’Italia ma anche il resto del mondo (vari record storici di caldo raggiunti su molte località mondiali).
E qui si passa ad argomentare sulla eruzione del Vulcano Tonga, nell’Oceano Pacifico, avvenuta lo scorso anno.
Si è trattato di una eruzione vulcanica tutta particolare, in quanto, anziché portare in atmosfera una grande quantità di polveri, ha portato bensì una quantità impressionante di vapore acqueo in Stratosfera, un evento che capita molto raramente.
Il vapore acqueo ha la caratteristica di generare un “effetto serra” di gran lunga superiore a quello della CO2, in quanto trattiene la radiazione infrarossa respingendola verso la superficie terrestre.
In atmosfera la temperatura terrestre è rimasta stazionaria fino al mese di Marzo 2023, quando, improvvisamente, ha fatto un balzo verso l’alto, fino a raggiungere una “punta” di +1,0°C rispetto alla media 1991-2020 agli inizi del mese di Luglio, quando si sono registrati record di caldo un po’ in tutto il mondo (diminuendo poi lentamente da allora …).
L’eruzione del vulcano Tonga ha generato una colonna di vapore da record, raggiungendo un’altezza di 58 chilometri, generando così un carico di vapore acqueo in Stratosfera superiore del 13% rispetto alla norma degli ultimi trent’anni (mentre gli aerosol sono aumentati di 5 volte).
Gli effetti di questo vapore acqueo in eccesso potrebbero spiegare i vari record di caldo raggiunti in tutto il mondo, anche se ovviamente gli effetti non sono stati gli stessi in tutte le zone.
Ad esempio, al caldo da record che si è verificato in Nord Africa e sul nostro Meridione, non ha corrisposto il caldo sulla parte centro settentrionale del nostro Continente.
Era prevista un’Estate da record sulle Isole Britanniche, in Francia, invece le temperature sono state moderatamente al di sotto della norma grazie all’attività insolita di una depressione atlantica, che, ha tratti, ha interessato anche il Nord Italia.
Difficile prevedere anche quanto durerà l’effetto di questa immissione di vapore acqueo in Stratosfera, forse mesi, o forse alcuni anni, quando si raggiungerà di nuovo una situazione di equilibrio.