L’alta pressione si allontana dal Mediterraneo lasciando spazio ad un clima più instabile e freddo. Nelle giornate a venire, l’Italia subirà diverse perturbazioni meteorologiche che porteranno temperature al di sotto della media stagionale.
Situazione attuale
La prima debole perturbazione ha già causato forti temporali nelle regioni settentrionali dell’Italia e sta attualmente formando nuvole più dense nelle aree centrali e meridionali, dove sono previste precipitazioni. Tuttavia, questo evento non è il più rilevante della settimana.
La depressione atlantica e l’instabilità prolungata
Un’area depressionaria atlantica carica di aria fredda in quota sta indebolendo l’alta pressione e si muove dalla Francia verso il Mediterraneo centrale, creando un altro sistema nuvoloso. Questa perturbazione causerà un periodo prolungato di instabilità meteorologica in Italia, con numerosi episodi di maltempo.
Mercoledì 10 e giovedì 11 maggio
Tra il 10 e l’11 maggio, piogge e temporali colpiranno dapprima il Nord e successivamente il Centro Italia, portando aria sempre più fredda.
Venerdì 12 maggio
Il 12 maggio sarà caratterizzato da una variabilità accentuata e un elevato rischio di temporali o forti piogge nelle aree montuose interne.
Sabato 13 e domenica 14 maggio
Il 13 maggio, un nuovo impulso di instabilità raggiungerà il nord Italia, causando ulteriori piogge e temporali. Questi fenomeni si sposteranno poi verso il centro e il sud il 14 maggio.
Effetti sulle temperature
L’arrivo di aria fredda nord-atlantica causerà un calo generalizzato delle temperature, suddiviso in due fasi principali: la prima tra mercoledì e giovedì, e la seconda tra sabato e domenica. Questo porterà all’abbassamento delle temperature al di sotto della media stagionale su tutto il territorio italiano.
Nel maggio 2019, l’Italia ha subito un’inaspettata ondata di freddo che ha portato temperature più basse del previsto e condizioni meteorologiche instabili in tutto il Paese.
Maggio 2019
Durante il maggio 2019, l’alta pressione ha lasciato il Mediterraneo, sostituita da una serie di perturbazioni che hanno causato maltempo e temperature inferiori alla media stagionale in Italia.
Le perturbazioni del mese
Diversi sistemi depressionari hanno attraversato l’Italia nel corso del mese causando condizioni meteorologiche avverse e un marcato calo delle temperature in molte regioni.
Inizio del mese
Nella prima parte di maggio 2019 una debole perturbazione ha causato temporali nelle regioni settentrionali e nuvolosità nelle aree centrali e meridionali, con precipitazioni sparse. Si è avuto un calo della temperatura verso valori insolito, con neve soprattutto nelle Alpi centro orientali, sino a quote insolitamente basse. Neve in Appennino, quasi in collina.
Perturbazione atlantica e instabilità
Una depressione atlantica, carica di aria fredda in quota, ha indebolito l’alta pressione e si è spostata dal vicino territorio francese verso il Mediterraneo centrale. Questo evento ha portato a un periodo prolungato di instabilità meteorologica in Italia, con frequenti episodi di maltempo.
Metà del mese
Tra il 10 e l’11 maggio, piogge e temporali hanno colpito dapprima il Nord e poi il Centro Italia, accompagnati da un progressivo abbassamento delle temperature. Il 12 maggio, le aree montuose interne hanno registrato una variabilità accentuata e temporali o forti piogge. Il 13 e il 14 maggio, ulteriori piogge e temporali si sono verificati al nord, spostandosi verso il Centro e il Sud. Neve ancora sulle Alpi a quote insolitamente basse, neve anche in Appennino.
Conseguenze sulle temperature
L’aria fredda nord-atlantica ha causato un’ondata di freddo che ha interessato gran parte del mese di maggio 2019, sorprendendo gli italiani che si aspettavano temperature più miti in quel periodo dell’anno.
