Continuano a salire le temperature sul nostro Paese anche se il picco ormai l’abbiamo raggiunto. Tuttavia l’alta pressione presente in area mediterranea è ancora ben lungi dall’andarsene. Anzi, nelle prossime 48/72 ore continuerà ad imporsi su tutta l’Italia dispensando temperature anomale, gioco forza ben superiori alla media climatologica del periodo.
Come spesso avviene nei periodi freddi però, le alte pressioni non riescono a distribuire il “caldo” in forma uniforme come invece avviene spesso d’estate. Ed ecco infatti che ci saranno alcune zone del Paese dove le temperature non riusciranno a salire più di tanto. Anzi!
Ma andiamo con ordine. Per prima cosa vorrei porre alla vostra attenzione la mappa sotto allegata dove sono rappresentate le anomalie termiche alla quota di 1500m.
Come potete osservare le anomalie maggiori si registreranno al Nord ma soprattutto sui rilievi (+6/8°C)
Sulle zone pianeggianti infatti, l’atmosfera risulterà meno limpida a causa della presenze delle nebbie che potranno anche ridurre così il soleggiamento. Risultato? Temperature più fresche.
Anche al Centro le differenze saranno altresì importanti (+4/6°C) ma anche in questo caso soprattutto sui rilievi in quanto sulle aree pianeggianti ed in particolare lungo i litorali si formeranno nebbie e nubi basse di tipo marittimo.
Solo sulle regioni del Sud e sulle due Isole Maggiori le anomalie termiche saranno abbastanza uniformate tra le zone pianeggianti e i rilievi con valori superiori alla media di circa +2/4°C.
Insomma, nei prossimi giorni avremo alcune zone del Paese dove sentiremo ancora i profumi di un’anticipata Primavera, mentre altre dove ci si accorgerà che siamo ancora nella seconda metà di Febbraio nonostante il vero freddo sia di nuovo lontano. A proposito, ma tornerà?
Al momento c’è gran confusione tra i principali centri di calcolo internazionali anche se, da un’accurata analisi, qualcosa potrebbe accadere verso fine mese. Ma di questo meglio riparlarne nei prossimi giorni.

