Ne abbiamo parlato durante l’Estate 2022, l’ITCZ quale attivo componente di regolazione meteo climatica, che si è attualmente spinto in modo anomalo verso nord e nei prossimi giorni salirà ancor più di latitudine, alimentando, in parte, il forte e persistente anticiclone africano.
COSA È L’ITCZ
È un’area di convergenza intertropicale nota come fronte intertropicale o zona di convergenza equatoriale con l’acronimo inglese ITCZ. È un’area del Pianeta Terra dove convergono gli Alisei. Questa linea è anche definita “equatore climatico“.
ITCZ VERSO NORD, CONSEGUENZE
L’ITCZ sarà eccessivamente verso nord come da previsione del NOAA e avrà una conseguenza diretta di portare piogge intense più a nord rispetto a come dovrebbe avvenire in questa stagione, dove in Africa ci sono da tempo piogge torrenziali. Questo fenomeno sta causando ingenti danni ambientali. Nel Mediterraneo facilita la via alle correnti provenienti dal Nord Africa, semplificando l’arrivo di ondate di caldo fuori stagione.
ORMAI È PERO’ AUTUNNO
Con l’Autunno che avanza, l’ITCZ può essere in parte responsabile di periodi di caldo simil estivo come quello previsto, ma soprattutto di un ritardo nel raffreddamento dei mari, generando anomalie della temperatura tardive che potrebbero accentuare l’intensità delle precipitazioni fin sino a dicembre, se non oltre. Questo potrebbe avvenire nelle regioni mediterranee, dove in assenza di alte pressioni, si avranno periodi anche di forte maltempo.
CICLONI ESPLOSIVI
Non sono fenomeni meteo frequenti nel Mediterraneo, tuttavia li abbiamo visti più volte toccare l’Italia. La tempesta Vaia alla fine di Ottobre 2018 ha avuto venti di uragano anche di oltre i 200 km orari. Oppure, il ciclone esplosivo in alto Adriatico del 12 novembre 2019, con l’allagamento quasi totale di Venezia.
TLC – MEDICANE
Il caldo mare del Mediterraneo può sostenere, nel coincidere con altre situazioni favorevoli, della formazione di Medicane, i cicloni simil tropicali del Mediterraneo.
RECRUDESCENZA BASSE PRESSIONI OCEANICHE
Il caldo del mare mediterraneo, favorito da un ITCZ alto in latitudine, può dare una notevole energia alle basse pressioni provenienti dalla Oceano Atlantico, causandone un forte approfondimento, oltre che un rinvigorimento delle perturbazioni, con la conseguente maltempo in Italia, che se rallentato nel percorso verso est (situazione chiamata di blocco), è in grado di far cadere piogge che sono le maggiori d’Europa, con la conseguenza di alluvioni ben note.
IN CONCLUSIONE
In questa fase l’ITCZ potrebbe sostenere l’ondata di caldo ed il successivo meteo instabile di cui abbiamo parlato, con intense perturbazioni mediterranee.


