Dopo settimane di dominio quasi assoluto, lo strapotere della bolla sahariana รจ agli sgoccioli e il meteo cambia pelle sotto la spinta di correnti piรน fresche atlantiche, che si insinuano dal basso e scalzano una massa dโaria rovente ormai stanca. Il cedimento dellโanticiclone subtropicale al Nord รจ realtร da giorni, tra grandinate e raffiche degne di un autunno inoltrato. Adesso, perรฒ, tocca al Centro Sud.
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Bisognerร pazientare ancora un poco, ma i giorni sono contati: lโanticiclone africano uscirร di scena entro metร settimana. E la sorpresa vera sta nel salto delle temperature, perchรฉ si passerร da un marcato sopra media generalizzato a valori addirittura inferiori alla norma su molte regioni. Un ribaltone che, in effetti, capita di rado con questa rapiditร in pieno luglio.
I flussi piรน freschi punteranno dritti verso il Centro Sud, particolarmente vivaci lungo i versanti orientali dello Stivale. Oltre al calo termico arriverร una sferzata temporalesca con rischio di fenomeni violenti. Il momento di svolta si completerร Mercoledรฌ 22 luglio, quando lโintrusione dโaria fresca porterร rovesci temporaleschi sparsi sulle aree interne del Centro Sud peninsulare e sui versanti adriatici. La colonnina di mercurio perderร fino a 10ยฐC e oltre rispetto agli ultimi giorni infuocati, con il refrigerio accentuato dalla ventilazione dai quadranti settentrionali, come confermano gli aggiornamenti sullo shock termico di questa settimana.
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Il maltempo entra nel vivo proprio oggi
Nelle ultime ore sono giร arrivati forti temporali su diversi territori del Nord Italia, soprattutto sulla Val padana centro orientale, ormai bersaglio prediletto di grandinate e tempeste di vento. Solo lโantipasto, perรฒ. Il vasto nucleo fresco in arrivo dal Nord Europa ha il compito di spazzare via lโafa africana da tutta lโItalia, e lo farร senza troppi complimenti.
La perturbazione entra nel vivo proprio nel corso di questo martedรฌ 21 luglio. Giornata da non sottovalutare, mai. Violenti temporali si sono sviluppati giร dalle primissime ore della notte e torneranno a colpire nel prosieguo, in particolare in serata, e non soltanto al Nord. Scendendo verso sud la saccatura attraverserร anche le regioni centrali a suon di rovesci e nubifragi, abbattendo le temperature ma tramutando lโafa subtropicale in fenomeni estremi. ร il conto da pagare dopo tante giornate roventi, come giร raccontato negli approfondimenti sul giorno peggiore della settimana.
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Evoluzione dei temporali per martedรฌ 21
Marche e Abruzzo sorvegliate speciali
Tra la notte e la mattina il bersaglio principale resta la Val padana, ancora una volta con chicchi di grandine di grosse dimensioni, raffiche violente e nubifragi capaci di scaricare decine di millimetri in pochi minuti. Chi vive nel Bolognese lo sa bene: il rumore della grandine sulle tapparelle, di questi tempi, รจ diventato quasi familiare.
Durante il pomeriggio e soprattutto la sera i temporali si svilupperanno a macchia dโolio anche sulle regioni centrali, in maniera particolare tra Marche e Abruzzo, dove non si esclude la formazione di supercelle in grado di produrre fenomeni intensi e dannosi. La Protezione Civile ha emanato unโallerta arancione per le Marche, specie per i settori costieri e le aree pedemontane, dove potrebbe organizzarsi un grosso temporale supercellulare capace di attraversare lโintera regione da nord verso sud. Non solo nubifragi e raffiche violente, dunque, ma anche importanti grandinate lungo la fascia che guarda ad Ancona e scende verso Pescara.
Dove finirร la corsa? Verosimilmente tra la tarda sera e le prime ore della notte di mercoledรฌ, fra Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, con lโarea di Foggia chiamata alla massima attenzione insieme al Gargano. Nel frattempo si formeranno isolati temporali tra Toscana, Umbria e le zone interne del Lazio, ma, mappe alla mano, sarร il versante adriatico a fare la parte del leone in questa ondata di maltempo.
In ogni caso le temperature scenderanno su tutto il Centro Italia e, a partire da mercoledรฌ, anche sul dimenticato Meridione, dove il caldo recita ancora la parte del protagonista indiscusso.
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Stop alla calura, una tregua dallโanticiclone africano
Siamo vicini al punto di svolta, con il grande caldo in ritirata dallโintera Penisola entro Giovedรฌ 23 luglio. Il lunghissimo dominio dellโanticiclone africano sta arrivando davvero al capolinea e i modelli confermano una data precisa per la fine dellโegemonia, grazie a una rinfrescata che si annuncia significativa. Solo su parte della Sicilia e in Sardegna i valori resteranno decisamente sopra media, pur con un parziale ridimensionamento rispetto ai picchi eccezionali degli ultimi giorni.
Lโestate assumerร un volto diverso, piรน consono al periodo. Caldo estivo classico, insomma, anche se questo ritorno alla norma lo pagheremo al prezzo di temporali pure di forte intensitร .
La seconda parte della settimana mostrerร uno scenario piรน gradevole, con clima sopportabile perfino dove le temperature rimarranno un poโ elevate: i tassi dโumiditร scenderanno e il caldo si farร piรน secco. I valori attesi fino a 34ยฐC o 35ยฐC sulle zone tirreniche non devono incutere timore, proprio perchรฉ lโaria sarร piรน leggera e accompagnata da una certa ventilazione. Percepire 35ยฐC con aria secca oppure con il 70 per cento di umiditร sono due esperienze lontane anni luce.
Questa fase meno calda sembra volerci accompagnare anche nel weekend, con una tregua piรน lunga del previsto, pur con un temporaneo rialzo termico che potrebbe interessare il Sud e le Isole prima di una nuova incursione dโaria fresca attesa per lโinizio della prossima settimana.
Il caldo opprimente resterร lontano per un poโ, grazie a un cambio di circolazione che espone lโItalia al flusso piรน fresco atlantico. Nessuna illusione, perรฒ: รจ probabile che lโanticiclone africano rialzi la testa a cavallo fra fine luglio e inizio agosto, con il vento a fare da spartiacque e con quel meteo fatto di caldo e afa alle stelle a cui, ahinoi, siamo ormai fin troppo abituati.
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