Domina lโalta pressione su tutta Italia, ma la primavera potrebbe avere ancora un poโ di difficoltร nellโimporsi sul Mediterraneo. Le ultime tendenze meteo a lunga scadenza emanate dai principali centri meteo suggeriscono che il gelo, quello intenso proveniente da est, potrebbe improvvisamente e inaspettatamente palesarsi di nuovo dalle nostre parti nel cuore di marzo. Ci riferiamo al gelo siberiano che, a quanto pare, a seguito di un improvviso tracollo del vortice polare potrebbe tutto ad un tratto prendere la via dellโEuropa.
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Il gelo รจ dietro lโangolo
Nei prossimi giorni lโalta pressione continuerร a fare la voce grossa su gran parte dโItalia, soprattutto al sud dove effettivamente almeno fino al termine della settimana non cadrร quasi nemmeno una goccia di pioggia. Arriverร qualche avvisaglia di maltempo sul medio-alto Tirreno e in Sardegna, ma si tratterร di piogge deboli o moderate legate a una perturbazione in avvicinamento dalla penisola iberica. Insomma, nulla di che.
Ma lโinverno, sia chiaro, non รจ ancora terminato e considerando che ci troviamo in un mese di transizione, il piรน pazzerello dellโanno, รจ lecito aspettarsi allโimprovviso lโarrivo di ondate di freddo significative o addirittura gelide capaci di portare la neve a bassa quota. Piรน volte in passato tutto questo si รจ verificato nel mese di marzo o addirittura nella prima parte di aprile, segno che fino a quando tutte le masse gelide presenti nellโemisfero boreale non si sono esaurite, il rischio di unโondata di freddo tardiva รจ sempre dietro lโangolo.
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Dopo il 10 marzo si torna in Inverno
Ma tornando a noi, il gelo siberiano rischia davvero di colpire lโItalia nel corso di marzo? Difficile rispondere con esattezza a questa domanda, perรฒ gli ultimi aggiornamenti suggeriscono che il gelo russo-siberiano potrebbe concretamente colpire lโEuropa dopo il 10 del mese.
Tra poco meno di una settimana lโalta pressione delle Azzorre si arrangerร con enorme facilitร fin sulla Scandinavia, addirittura superando la Lapponia e la Norvegia, puntando con decisione lโArtico. Questo improvviso scombussolamento ai piani alti dellโemisfero boreale porterร alla discesa di un enorme nucleo dโaria gelida siberiana verso la Russia europea e poi anche i territori bagnati dal Mar Nero.
Quelli che osserviamo al momento allโinterno delle simulazioni modellistiche sono aggiornamenti davvero gelidi per Ucraina e Turchia, considerando che la temperatura rischia di precipitare di oltre 20ยฐC sotto lo zero. Parliamo di temperature folli, davvero troppo gelide, che inevitabilmente getterebbero il Mar Nero in pieno inverno, con nevicate fin sulle coste e valori proibitivi.
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E lโItalia? Rischio gelate tra 10 e 15 marzo
LโItalia in tutto questo potrebbe ritrovarsi al di sotto di correnti fredde da est, ma in un contesto di alta pressione. Insomma, ci sarebbe un calo significativo delle temperature soprattutto durante le ore di buio da nord a sud tra il 10 e il 15 marzo, ma tutto con cielo sereno. In questa situazione chiaramente il rischio piรน grande รจ quello di gelate o brinate tardive che potrebbero danneggiare il comparto agricolo.
Al momento gli scenari indicano:
- probabilitร del 40% che il gelo colpisca il Mar Nero
- probabilitร attorno al 10% che coinvolga direttamente lโItalia
Tuttavia รจ ancora troppo presto per decretare ufficialmente la destinazione di questo enorme flusso dโaria gelida proveniente da est. Nei prossimi giorni sarร fondamentale seguire attentamente lโevoluzione di questa ondata di gelo tardiva che minaccia lโEuropa.
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Per questa analisi ho consultato gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali internazionali, tra cui il modello americano GFS โ Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF โ Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, fondamentali per monitorare la possibile irruzione di gelo siberiano nel cuore di marzo.