I nostri lettori stanno bene che è in arrivo un poderoso ciclone nelle regioni meridionali. È un meccanismo ben noto in campo meteo. Si origina grazie all’interazione tra una profonda depressione atlantica e la catena montuosa dell’Atlante favorirà la formazione di un ciclone sottovento, un meccanismo ben noto in meteorologia.
Esso sarà alimentato in modo molto efficace dalla corrente a getto subtropicale, caratterizzata da aria estremamente calda, che contribuirà a una rapida e marcata intensificazione del sistema. Nel giro di poche ore, il vortice di bassa pressione inizierà a spostarsi verso nord, puntando il Canale di Sardegna tra la serata di domenica e la giornata di lunedì.
Primo ciclone Mediterraneo
Da questa evoluzione prenderà forma un vero e proprio ciclone, riconoscibile dalla tipica struttura nuvolosa a spirale. Le sue bande di nubi colpiranno in maniera diretta il Sud Italia e le isole maggiori, dando luogo a condizioni di fortissimo maltempo.
Le conseguenze sono presso dette. Sono attesi rovesci intensi, temporali anche di forte intensità, venti molto forti e un sensibile aumento del moto ondoso. Attenzione ai furiosi venti di Scirocco, con onde che potranno raggiungere altezze comprese tra i 7 e i 9 metri lungo le coste della Sicilia e della Sardegna meridionale. Non escluse punte anche superiori a 10!
Piogge estreme
Per stare molta attenzione ai rilievi della Calabria, della Sicilia centro-orientale e della Sardegna: in tali aree non si escludono valori estremi anche di 500-600 mm in 72 ore. Il cuore della fase più critica è atteso tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio, ma ci potrebbero essere strascichi giovedì.


Nuovo colpo di scena?
Pare proprio che non sia finita qui. Diversi modelli tra cui il ben noto modello americano GFS prevedono l’arrivo di un altro ciclone stavolta tra domenica 25 e lunedì 26 ma con possibili strascichi fino a mercoledì 28. Chiariamo subito il concetto. Sono ancora ipotesi che andranno assolutamente confermate.
Ma ciò non toglie che l’atmosfera rimanga estremamente turbolenta. Tutt’altro che tipico del periodo di gennaio. Non ci sarà particolare freddo, mentre non mancheranno affatto le occasioni per condizioni meteo davvero molto avverse. Rimanete sintonizzati per scoprire le novità.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
