METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home ยป Dura acutizzazione del meteo invernale nelle prossime 2 settimane: freddo, neve
      A La notizia del giornoAlla Prima Pagina MeteoMeteo NewsZoom

      Dura acutizzazione del meteo invernale nelle prossime 2 settimane: freddo, neve

      Il ritorno del vero Inverno e l'incognita del Gelo Russo

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 09/01/2026
      Condividi
      10 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Contents
      • Lโ€™Europa nella morsa dellโ€™Anticiclone Russo-Siberiano
      • Lโ€™Italia e il rebus della neve
      • La previsione a lungo termine
      • Instabilitร  atmosferica e contrasti: non solo freddo
      • Uno sguardo verso fine mese

      ย 

      Questo inverno si farร  ricordare. Siamo in unโ€™epoca di Global Warming, e questo episodio di freddo โ€“ che in Italia si traduce in gelo solo al Nord โ€“ non dimostra affatto che il Riscaldamento Globale sia finito, nรฉ che stiano per tornare gli inverni di una volta.

      Si tratta, piuttosto, di una normale fluttuazione del tempo atmosferico, inserita allโ€™interno di un quadro climatico globale sempre piรน caldo. Il nostro Pianeta continua letteralmente a bollire.

      รˆ sufficiente osservare una mappa globale per renderci conto che, stavolta, siamo noi a trovarci nel ramo delle correnti fredde.

      ย 

      Cโ€™รจ qualcosa di diverso nellโ€™aria, una sensazione che avevamo quasi dimenticato. Guardando le ultime proiezioni del modello matematico ECMWF, la prima cosa che salta allโ€™occhio non รจ un evento apocalittico, ma un ritorno alla normalitร  che, paradossalmente, oggi ci appare come unโ€™eccezione. Diciamolo chiaramente, quello che stiamo osservando sulle mappe per la seconda decade di Gennaio non รจ nulla che, fino a dodici o quindici anni fa, non avremmo classificato come un classico inverno mediterraneo. Eppure, la nostra percezione รจ cambiata. Ci siamo abituati a inverni scialbi, a temperature miti, e ora che le carte mostrano una configurazione barica piรน rigida, gridiamo allโ€™evento storico.

      Non lo รจ, o almeno non nel senso assoluto del termine. Tuttavia, per il Nord Italia, che continua a viaggiare su medie decisamente basse, e per lโ€™evoluzione che si prospetta sullโ€™Europa, siamo di fronte a una fase meteorologica rilevante.

      ย 

      Lโ€™Europa nella morsa dellโ€™Anticiclone Russo-Siberiano

      La chiave di volta di tutta la simulazione risiede a est. รˆ lรฌ che bisogna guardare. Sulle distese innevate della Russia e della Scandinavia si sta consolidando una figura barica imponente: lโ€™Anticiclone Russo-Siberiano. Non รจ una presenza timida. Si tratta di un serbatoio di aria gelida pellicolare, pesante, che tende a muoversi in modo retrogrado, ovvero da est verso ovest, contrariamente al flusso zonale classico a cui siamo abituati. Osservando lโ€™evoluzione tra il 9 e il 16 Gennaio, si nota come questo blocco di aria fredda tenti di farsi strada verso lโ€™Europa Centrale.

      Lโ€™aria fredda continentale รจ una bestia difficile da prevedere. A differenza delle perturbazioni atlantiche, che hanno una dinamica piรน fluida, il freddo russo si muove rasoterra, รจ denso, e la sua espansione verso il Mediterraneo dipende da equilibri sottilissimi. Cโ€™รจ una lotta in corso tra le correnti miti oceaniche e questo gigante gelido. Se lโ€™alta pressione dovesse spingersi troppo a nord, permetterebbe al freddo di scivolare lungo il suo bordo orientale, puntando dritto verso i Balcani e lโ€™Italia. E in effetti, รจ proprio questo lo scenario che il modello europeo sembra voler percorrere, pur con tutte le cautele del caso.

      ย 

      Lโ€™Italia e il rebus della neve

      Veniamo al dunque, ovvero a cosa accadrร  sulla nostra Penisola. Le mappe mostrano chiaramente un progressivo deterioramento delle condizioni atmosferiche. Lโ€™ingresso di aria piรน fredda dalla porta della Bora o dalla Valle del Rodano non avviene mai in modo indolore quando incontra le acque del Mediterraneo. I nostri mari conservano ancora un calore latente significativo e questo contrasto termico รจ la miccia perfetta per innescare moti convettivi violenti. Non stiamo parlando solo di freddo sterile, ma di instabilitร  atmosferica pura.

      Attorno alla metร  del mese, in particolare verso il 15 o il 16 Gennaio, si intravede la formazione di un minimo depressionario proprio sui nostri mari. รˆ una configurazione classica, quasi da manuale di meteorologia sinottica. Lโ€™aria fredda scavalca le Alpi, si getta nel Mare Nostrum e genera vortici ciclonici che possono portare maltempo diffuso. Qui entra in gioco la prudenza. Parlare di accumuli nevosi precisi a questa distanza temporale รจ un azzardo che lasciamo ad altri. Tuttavia, il rischio neve cโ€™รจ. E non parliamo solo delle cime appenniniche.

      Con lo zero termico in calo drastico, specialmente al Nord Italia e lungo il versante adriatico, i rovesci potrebbero assumere carattere nevoso a quote interessanti. Durante i fenomeni piรน intensi, lโ€™aria fredda viene trascinata verso il basso dalle precipitazioni stesse, un fenomeno noto come rovesciamento dellโ€™aria fredda. Questo significa che potremmo vedere fiocchi, o magari gragnola e nevischio, anche laddove la temperatura al suolo sembrerebbe inizialmente troppo alta. รˆ quel tipo di tempo โ€œcattivoโ€, ventoso, crudo, dove la sensazione di freddo รจ amplificata dal vento (wind chill) che, come mostrano le mappe delle raffiche, soffierร  forte su gran parte dello Stivale.

      ย 

      La previsione a lungo termine

      Bisogna perรฒ essere onesti con il lettore. Quando si analizzano mappe oltre il settimo giorno di previsione, si entra in un campo minato. La volatilitร  dei modelli matematici in queste situazioni รจ estrema. Basta uno spostamento di poche centinaia di chilometri dellโ€™asse dellโ€™alta pressione per trasformare una ondata di gelo in una semplice rinfrescata o, al contrario, in un evento ben piรน severo. Lโ€™Anticiclone Russo รจ un gigante lento, ma basta un nulla per fermarlo o deviarlo.

      Inoltre, cโ€™รจ un fattore che non possiamo ignorare: lโ€™amplificazione artica e i possibili disturbi al Vortice Polare. I modelli suggeriscono dinamiche di Stratwarming, ovvero un riscaldamento improvviso della stratosfera polare. Quando questo accade, il Vortice Polare puรฒ andare in crisi, frammentarsi o spostarsi, e le conseguenze a cascata sulla troposfera (dove viviamo noi) possono essere drastiche, portando il gelo a latitudini molto basse. Ma โ€“ ed รจ un โ€œmaโ€ grosso come una casa โ€“ i tempi di risposta tra ciรฒ che accade lassรน e ciรฒ che accade quaggiรน non sono immediati e, soprattutto, non sono garantiti. Potremmo trovarci di fronte a uno stravolgimento totale della previsione dopo il 20 Gennaio. Quello che oggi sembra un ingresso diretto del freddo potrebbe trasformarsi in una interazione diversa, magari con lโ€™Atlantico che riprende vigore spazzando via tutto, oppure con un blocco ancora piรน tenace che isola il freddo sullโ€™Italia. Insomma, navigiamo a vista.

      ย 

      Instabilitร  atmosferica e contrasti: non solo freddo

      Non focalizziamoci solo sul termometro. Lโ€™aspetto piรน insidioso di questa evoluzione รจ lโ€™energia in gioco. Lโ€™aria fredda che scivola sullโ€™Adriatico o sul Tirreno crea un mix esplosivo. Le mappe della pressione atmosferica mostrano isobare fitte, segnale inequivocabile di venti intensi. Maestrale, Tramontana, Grecale: lโ€™Italia sarร  spazzata da correnti che accentueranno la sensazione di disagio fisico.

      Nelle aree dove il contrasto sarร  maggiore, pensiamo ad esempio alle regioni del Sud Italia o alle Isole Maggiori esposte ai venti settentrionali, i temporali potrebbero essere accompagnati da grandine o da quella neve tonda che imbianca il paesaggio in pochi minuti, creando disagi alla circolazione pur senza essere una nevicata classica.

      Al Nord, invece, la situazione potrebbe essere diversa: qui il freddo tende a ristagnare nei bassi strati (il famoso โ€œcuscinettoโ€), e se lโ€™aria umida dovesse scorrere sopra questo strato gelido, potremmo assistere a nevicate piรน organizzate, anche se al momento le precipitazioni piรน intense sembrano voler privilegiare il Centro-Sud e i versanti orientali.

      ย 

      Uno sguardo verso fine mese

      Proiettando lo sguardo verso lโ€™ultima parte della decade, lโ€™incertezza regna sovrana, ma il segnale di fondo rimane quello di un inverno che vuole fare la voce grossa. Lโ€™aria gelida accumulata sullโ€™Europa orientale รจ una โ€œspada di Damocleโ€. Anche se non dovesse sfondare subito, rimarrร  lรฌ, a due passi da noi, pronta a approfittare di ogni minimo cedimento dellโ€™alta pressione oceanica.

      In sintesi, prepariamoci a tirare fuori sciarpe e cappotti pesanti, quelli veri. Non siamo di fronte allโ€™era glaciale, ma a un riallineamento con la nostra storia climatica recente, quella che avevamo frettolosamente archiviato. La variabilitร  sarร  la vera protagonista: passeremo da momenti di sole cristallino e freddo pungente a fasi di maltempo crudo e ventoso. รˆ lโ€™inverno, insomma. Quello che forse, sotto sotto, un poโ€™ ci mancava.

      ย 

      Fonte utilizzato per lโ€™analisi meteo

      • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): Charts and Data Overview โ€“ Ente di riferimento globale per la modellistica meteorologica a medio termine.
      Seguici su Google
      TAG:anticiclone russofreddo siberianoinstabilitร  invernalemeteo Italianeve bassa quotaprevisioni gennaiovortice polare
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it รจ un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sullโ€™esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dellโ€™informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini:ย le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      ยฉ 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?