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      Home » Inverno a 5 stelle, è tempo di gelo e NEVE
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      Inverno a 5 stelle, è tempo di gelo e NEVE

      Inverno d'altri tempi in vista? L'Autunno è tornato ai vecchi fasti, ora toccherà alla stagione fredda riportare la neve in Italia. Ultime tendenze meteo.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 28/11/2025
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Tornano gelo e neve, si parte da Dicembre
      • Gennaio diverso?
      • Ultime indiscrezioni su Febbraio
        • I tre mesi in breve
      • Il ruolo chiave dello stratwarming

      L’inverno 2025/2026 è alle porte e potrebbe rivelarsi una stagione estremamente complessa e diversa dagli inverni, monotoni, precedenti. Non avremo un inverno “pulito”, lineare, guidato da un’unica grande forzante, come può avvenire negli anni dominati da un forte El Niño o da una Niña molto intensa. Al contrario, quello che i modelli mostrano è una sorta di mosaico in cui dicembre, gennaio e febbraio potrebbero assumere comportamenti quasi indipendenti, come se la stagione avesse tre volti diversi.

       

      Tornano gelo e neve, si parte da Dicembre

      Il primo mese è quello di dicembre, che risulta il più interessante perché è quello nel quale si osservano segnali chiari e relativamente coerenti. La QBO negativa gioca un ruolo importante: quando questa oscillazione è negativa, permette una più efficiente propagazione verso l’alto delle onde planetarie che possono disturbare il Vortice Polare. Un vortice più vulnerabile significa una maggiore facilità nel rilascio del freddo verso l’Europa.

      A confermare questa impostazione è anche il modello stagionale C3S, che per dicembre mostra anomalie di geopotenziale positive sopra Groenlandia e Islanda e negative sull’Europa meridionale: una struttura tipica della NAO negativa, che rallenta le correnti occidentali e favorisce gli scambi meridiani. In soldoni: maggior probabilità di irruzioni fredde in Europa e nel Mediterraneo.

       

      Gennaio diverso?

      Gennaio ribalta quasi completamente il quadro di Dicembre. In questa fase la Niña potrebbe perdere gran parte della sua capacità di influenzare l’Atlantico e il Vortice Polare tende a diventare più forte, con correnti più tese da ovest verso est. Il modello C3S suggerisce un pattern East Atlantic positivo, con ondulazioni spostate verso sud-ovest e maggiore influenza dell’alta pressione sull’Europa centrale. Non è un gennaio primaverile, ma certamente più stabile e meno favorevole al freddo.

       

      Ultime indiscrezioni su Febbraio

      Febbraio è il mese più incerto e meno leggibile. La Niña perde quasi del tutto il suo potere teleconnettivo e il Vortice Polare tende a consolidarsi ulteriormente. I modelli non mostrano un pattern definito, ma con un vortice polare in ripresa ci sarebbe spazio, tutt’al più, per veloci incursioni fredde o molto fredde dall’est Europa verso il lato adriatico ed il sud Italia.

       

       

      I tre mesi in breve

      • Dicembre: dinamico, con più chance di freddo e incursioni invernali.
      • Gennaio: più stabile e mite, con prevalenza di alta pressione.
      • Febbraio: molto incerto, potenzialmente influenzabile da irruzioni fredde continentali per il Sud ed il lato Adriatico.

       

      Il ruolo chiave dello stratwarming

      Un elemento, però, può cambiare completamente l’assetto invernale: il rischio di riscaldamento stratosferico improvviso (SSW). Tutto lo scenario previsto dai modelli è valido solo “in assenza di SSW”. Se invece a dicembre o inizio gennaio avvenisse un riscaldamento significativo, il vortice polare potrebbe indebolirsi o addirittura collassare.

      Quando questo accade, dopo 10–20 giorni si osservano spesso:

      • Blocchi anticiclonici in Atlantico
      • Irruzioni fredde verso Europa e Mediterraneo

      Uno SSW rilevante può ribaltare completamente l’inverno e generare quelle fasi gelide che spesso arrivano proprio tra fine dicembre e gennaio.

      In condizioni “normali”, come quelle descritte in questo articolo, l’Italia avrebbe le maggiori possibilità di freddo e neve nella prima parte della stagione Gennaio potrebbe risultare più tranquillo e febbraio dipenderà dall’evoluzione del vortice polare.

       

      Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.

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      TAG:dicembrefreddogelogennaiomaltempometeometeo invernometeo nataleNatalenevevortice polare
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