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Immacolata autunnale, gelo e neve alle porte di Natale

Dicembre dai due volti! Partenza autunnale e finale invernale? Ecco la probabilità di neve vicino Natale.

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Siamo alle porte di dicembre e dell’inverno meteorologico, che sul calendario meteo climatico italiano parte il 1° dicembre. Come avvio di stagione non ci sarà nulla da recriminare per le regioni del Nord, considerando che arriverà un’altra perturbazione che porterà nubi, piogge e anche fiocchi di neve a quote interessanti tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Ma questa non sarà l’unica perturbazione di dicembre: anzi, ne arriveranno molte altre, con ulteriori occasioni per nevicate a quote potenzialmente basse. Fino all’Immacolata il tempo sarà prettamente autunnale, poi l’inverno potrebbe salire in cattedra entro Natale.

Dall’Autunno a gelo e neve

L’inizio di dicembre sarà dominato da correnti nord-atlantiche, mentre negli strati più alti dell’atmosfera – nella stratosfera polare – stanno maturando segnali molto importanti che potrebbero cambiare il volto dell’inverno europeo.

Si tratta di un’enorme struttura ciclonica che si forma ogni anno sopra il Polo Nord a circa 30-50 km di altezza. Quando il vortice è forte e compatto, l’inverno in Europa tende a essere più mite perché il freddo resta confinato.
Quando invece il vortice si indebolisce, diventa instabile e si deforma: ed è allora che la stagione fredda cambia volto.

Dicembre diviso in due

Possiamo dividere il mese di dicembre in due parti. La prima metà potrebbe essere fortemente condizionata da una lunga serie di perturbazioni nord-atlantiche, pronte a regalare:

  • preziose precipitazioni sul nostro Stivale e su buona parte d’Europa
  • occasioni di neve solo sulle montagne e sulle basse quote del Nord-Ovest

Trattandosi di aria fredda di matrice polare-marittima, quindi nordatlantica, le temperature non saranno sufficientemente basse sul resto d’Italia per neve a bassa quota. Ma questo poco importa al momento: l’aspetto più importante sarà l’arrivo della pioggia sugli invasi, ancora in deficit nonostante le ultime perturbazioni.

L’assetto “zonale” della prima parte di dicembre è tipico di una fase in cui il vortice polare troposferico (più basso rispetto a quello stratosferico) è ancora compatto.
Quando ciò accade, prevale un flusso teso da ovest che:

  • convoglia perturbazioni a ripetizione
  • mantiene grande dinamicità
  • evita discese gelide verso il Mediterraneo

Anche l’Immacolata potrebbe quindi essere caratterizzata da meteo di stampo tardo autunnale, con nubi, piogge e correnti atlantiche diffuse.

L’Inverno sale in cattedra

Dopo metà dicembre la situazione potrebbe cambiare radicalmente poiché potrebbero cominciare a intravedersi gli effetti di un riscaldamento stratosferico, noto in gergo come stratwarming.

Lo stratwarming (SSW) è un fenomeno che si verifica quando la temperatura nella stratosfera polare aumenta in modo repentino anche di 30-50 °C in pochi giorni.
Questo riscaldamento:

  • indebolisce o spezza il vortice polare stratosferico
  • permette al freddo artico di muoversi più facilmente verso sud
  • può innescare ondate di gelo in Europa e nel Mediterraneo

Gli ultimi aggiornamenti dai 24 km di quota mostrano un repentino riscaldamento in azione proprio in queste ore.. Questo potrebbe determinare un graduale deterioramento del vortice polare troposferico con conseguente suddivisione in più lobi a lungo termine, specie tra Dicembre e Gennaio.

Riscaldamento stratosferico in atto

Ondate di freddo e neve verso Natale

Quando lo stratwarming si propaga verso il basso, il vortice polare troposferico si frantuma e l’aria gelida può scendere di latitudine. In questi scenari l’Italia può vivere gli inverni più nevosi e rigidi, con irruzioni artiche continentali capaci di portare neve:

  • sulle regioni adriatiche, anche fino al livello del mare
  • in Pianura Padana, con episodi di gelo diffuso

In parole povere, da metà dicembre in avanti aumentano sempre più le probabilità di ondate di freddo significative verso il Mediterraneo e il nostro Paese. Le vacanze di Natale potrebbero essere caratterizzate da maltempo pienamente invernale e potenziali nevicate a bassa quota.

Il periodo natalizio, in caso di stratwarming efficace, è spesso uno dei più propizi per episodi freddi importanti. Non è raro che gli inverni segnati da stratwarming offrano le nevicate più memorabili proprio tra fine dicembre e la prima metà di gennaio.

Chiaramente è ancora molto presto per capire quando arriveranno queste eventuali ondate di freddo e con quale intensità.
Sarà fondamentale confermare l’entità dello stratwarming nei prossimi aggiornamenti, su cui torneremo con analisi dettagliate.

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