Tuttavia permetteteci di dirvi che quanto sta per accadere ha pochi precedenti, così com’è giusto specificare che le crisi del Vortice Polare non sono mai uguali. Lo sono dal punto di vista della genesi, ma in termini di effetti prodotti niente affatto. Ragion per cui le proiezioni modellistiche potrebbero cambiare da un giorno all’altro.
Proiezioni modellistiche che cominciano a fiutare qualcosa. Ad esempio alcuni centri di calcolo internazionali ipotizzano una prima irruzione artica tra poco più di una settimana. L’ultima decade di Novembre potrebbe infatti sancire l’avvio dell’Inverno, di quello vero, dell’Inverno capace di portare freddo e neve a bassa quota.
Sicuramente in ampie aree del vecchio continente, dove l’irruzione appare ormai certa. Per quanto riguarda l’eventuale coinvolgimento del Mediterraneo, almeno in prima istanza, permangono dei dubbi. Giusto che sia così, d’altronde come scritto svariate volte per far sì che le masse d’aria fredda arrivino dalle nostre parti debbono crearsi condizioni bariche di un certo tipo.
Ma quel che possiamo aggiungere, a corredo di quanto scritto sinora, è che autorevoli esperti in materia ritengono che gran parte del mese di Dicembre possa proporci svariate situazioni favorevoli al freddo. Diciamo che mai come quest’anno la stagione invernale ha le carte in regola per lasciare il segno.
Una parte a tutta velocità, come peraltro non si vedeva da tempo. Si tenga conto che un riscaldamento stratosferico di questo tipo, a Novembre, non è qualcosa che si vede tutti gli anni. E’ evento raro, basti pensare che nella storia più o meno recente della meteorologia emisferica risultano soltanto 3 eventi di questo genere.
Ed è per questo che siamo portati a credere a chi crede che Dicembre possa rappresentare il mese più invernale dell’intero trimestre. Anche se poi, giusto evidenziarlo, qualora il Vortice Polare non fosse in grado di riprendersi a dovere anche Gennaio e Febbraio potrebbero riservarci dei colpi di scena.
Insomma, l’Inverno 2025-2026 potrebbe riconciliarci con la normalità stagionale ed è ciò a cui dobbiamo puntare. Se poi sarà un Inverno record saremo i primi a prenderne atto. Quel che è certo è che l’Inverno di quest’anno sarà tutta un’altra storia, nulla a che vedere con quanto accaduto nei 3 anni passati.
