L’autunno sta facendo il suo corso e così sarà anche nelle prospettive meteo d’inizio novembre. Le perturbazioni saranno probabilmente protagoniste e le piogge non mancheranno nel periodo statisticamente più bagnato dall’anno. Poi improvvisamente potrebbe aprirsi la porta all’inverno.
Ci sono indizi per credere che il prossimo inverno possa ritrovare quanto meno la normalità perduta negli ultimi anni, ma la paura è che possa trattarsi solo di un’illusione. Immaginare condizioni invernali come le conoscevamo solo una manciata di anni fa sembra essere quasi un miraggio.
Il gelo è un qualcosa che non è più di casa, figuriamoci la neve a bassa quota e in pianura che prima era l’assoluta normalità almeno su parte d’Italia, ma adesso non è più così. Il prossimo inverno sarà degno di essere definito tale? Gli indici climatici sembrano abbastanza incoraggianti, ma non è una garanzia.
Basterebbe, a pensarci bene, una stagione come quelle che avevamo fino a non tanti anni fa, semplicemente un inverno cosiddetto normale, mica memorabile. Le aspettative reali sono basse, è inutile nasconderlo, dinanzi alle delusioni maturate con la serie di ultimi inverni così indegni.
La chiave per un Inverno diverso, ci si gioca tutto adesso
Non sono ancora maturi i tempi per sapere quello che potrà riservarci l’inverno 2025/2026. Nonostante tutto, niente può escludere del tutto la possibilità di rivedere la neve nelle città o respirare aria gelida stile Burian. Aldilà di questo, ci si attende qualcosa di più rispetto agli ultimi inverni praticamente mai nati.
L’ipotesi che prende quota è quella di una partenza anticipata dell’Inverno, probabilmente nella seconda metà di Novembre. Ma il seguito potrebbe essere tutto e il contrario di tutto. Il prossimo inverno sarà nel complesso più caldo del normale, lo si deduce dalla media della proiezioni stagionali.
Non sarebbe affatto una novità, anzi è quasi certo che sarà così, ma nel corso dell’inverno basterebbe anche un singolo evento per cambiare i giudizi. Il confronto con gli anni recenti ci avvantaggia sicuramente, visto che non è successo quasi nulla davvero d’invernale.
Pensare che possa andar peggio è impossibile. Già stiamo parlando di Vortice Polare e di una sua debolezza, evidenziando le differenze importanti rispetto gli ultimi anni. Di certo la forza spropositata del Vortice Polare è stata la chiave che gli scorsi anni ha resto il meteo invernale così pessimo.
Credits
- NOAA Climate Prediction Center
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- Copernicus Climate Change Service