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      Home » Sahara che RIBOLLE: notizia meteo non buona per l’Italia
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      Sahara che RIBOLLE: notizia meteo non buona per l’Italia

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 16/05/2025
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      6 Min Lettura
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      Contents
      • Temperature in forte aumento
      • Estate anticipata?
      • E il buon vecchio clima mediterraneo?
      • Picchi di temperatura europei sempre più simili a quelli africani
      • Barriera dei 50 gradi: perché è difficile superarla
      • Una stagione condizionata..

       

      Nel Sahara si prevede che nei prossimi giorni ci sarà un’intensa impennata delle temperature, che rischia di avere ripercussioni meteo su scala molto più ampia. Se andiamo in là col tempo, è possibile che ciò coinvolga anche il Nord Africa e, benché molto attenuata, gran parte dell’Europa entro la fine del mese di Maggio.

       

      Temperature in forte aumento

      Come detto, il deserto del Sahara sta per essere travolto da un’ondata di calore anomalo, destinata ad acuirsi nei prossimi giorni. Questa dinamica meteo è strettamente connessa al persistente riscaldamento che già da tempo interessa il Medio Oriente, dove il mese di Aprile + stato rovente.

       

      Questa massa d’aria surriscaldata non rimarrà confinata nella sua area d’origine. Al contrario, le attuali proiezioni meteo indicano che si espanderà progressivamente verso ovest e nord, abbracciando l’intero Nordafrica e proseguendo il suo percorso verso il bacino del Mediterraneo e infine sull’intero continente europeo. Si tratta di un evento atmosferico rilevante, poiché l’espansione verso nord delle correnti calde sahariane rappresenta uno dei principali motori del caldo estivo mediterraneo, anche se ora ci pare quantomai lontano.

       

      Estate anticipata?

      Ogni anno, con l’arrivo della Primavera inoltrata e poi dell’Estate, le masse d’aria del Sahara tendono a risalire verso latitudini più settentrionali. Questo processo fisiologico, legato alla dinamica atmosferica stagionale, contribuisce in maniera significativa alla formazione di condizioni climatiche caldissime e secche su tutto il Mediterraneo. Le attuali condizioni fanno supporre che anche quest’anno la massa d’aria sahariana si muoverà in questa direzione con grande rapidità, trasportando con sé aria rovente.

       

      E il buon vecchio clima mediterraneo?

      Il Sahara, specialmente durante l’Estate, è una delle zone del pianeta in cui il calo delle precipitazioni è più accentuato nel semestre caldo: in molte località si verifica una vera e propria assenza di piogge per mesi. Questa situazione è accentuata dalla presenza di Anticicloni subtropicali, che favoriscono l’assenza di nuvolosità e l’aumento costante delle temperature.

       

      Spesso si fa riferimento all’estate del 2003 come uno degli esempi più drammatici di ondate di calore estive, ma va sottolineato che quell’anno fu caratterizzato da circostanze atmosferiche particolari. I valori di geopotenziale furono estremamente elevati e ciò determinò una compressione anomala degli strati bassi dell’atmosfera.

       

      Negli anni più recenti, veri e proprio mostri anticiclonici si sono manifestati con frequenza crescente, generando lo stesso effetto di compressione dell’aria nei bassi strati, anche se con una struttura diversa rispetto al 2003, meno secco e con tassi di umidità maggiori.

       

      Picchi di temperatura europei sempre più simili a quelli africani

      Quando l’Anticiclone Africano riesce a espandersi fino all’Europa centrale e meridionale, l’effetto combinato tra la massa d’aria sahariana e la compressione anticiclonica può generare temperature estreme anche nelle nostre regioni. Sebbene i valori massimi in Europa raramente raggiungano quelli del deserto del Sahara, in alcune aree si possono comunque toccare picchi che superano i 44-46 °C, in particolare nelle valli interne della Spagna, nel Sud della Francia, nel Centro-Sud italiano e nelle regioni balcaniche.

       

      Barriera dei 50 gradi: perché è difficile superarla

      Un aspetto interessante dal punto di vista meteorologico riguarda il limite dei 50°C, raramente superato anche nelle zone più calde del pianeta. Uno dei motivi è la presenza residua di umidità atmosferica, che entra in gioco attraverso il meccanismo dell’evaporazione. Anche in ambienti secchi, l’umidità residua assorbe parte del calore attraverso l’evaporazione latente, impedendo così che le temperature possano salire oltre una certa soglia.

       

      Ma attenzione: questo fino ad adesso. Di fatti, con l’aumento dell’effetto serra e i cambiamenti nella circolazione atmosferica globale, si sta assistendo a un’intensificazione della compressione atmosferica, e ciò potrebbe abbassare ulteriormente la soglia critica che impedisce il superamento dei 50. In condizioni particolarmente stabili e secche, la temperatura dell’aria potrebbe quindi continuare ad aumentare anche oltre i limiti fin qui posti.

       

      Una stagione condizionata..

      Le prospettive meteo per l’Estate 2025 si stanno delineando con una certa preoccupazione tra gli esperti. L’attuale riscaldamento del Nord Africa mostra una crescente probabilità di ondate di calore precoci, accompagnate da picchi termici significativi già a partire dall’ultima settimana del mese.

       

      Nei prossimi aggiornamenti meteo, analizzeremo nel dettaglio le configurazioni atmosferiche che potrebbero confermare queste tendenze e delineare con maggiore precisione lo scenario che ci attende nelle prime settimane della stagione calda. Come vedete, se anche ora piove spesso e fa freschetto beh…il caldo arriverà di colpo.

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