La prima decade di novembre è stata caratterizzata da un persistente dominio dell’alta pressione, che ha portato solo condizioni meteo ultra stabili e soleggiate, causando un netto peggioramento della qualità dell’aria. Le nebbie sono ormai frequenti da Nord a Sud del Paese, con un livello di umidità costante del 90-95% e temperature superiori alla media stagionale. Tuttavia, questa fase potrebbe interrompersi nella settimana appena iniziata, grazie all’arrivo di aria più fredda; tale cambiamento non interesserà però tutto il Paese in maniera uniforme.
Intanto, l’ISAC-CNR ha pubblicato i dati sulle anomalie di ottobre per l’Italia, considerando le principali macro aree: Nord, Centro e Sud. I dati riportano i valori sia delle temperature che delle precipitazioni cumulative. Ancora una volta, ottobre – come tutti i mesi più recenti – rientra tra i dieci mesi più caldi registrati.
Più pioggia al Nord, ma al Sud la situazione continua ad essere sempre più critica
Partendo dalle temperature massime:
- Al Nord, è stata registrata un’anomalia di +0.7°C, posizionandosi come il 26º ottobre più caldo dal 1800 (il record rimane del 2022 con +3.64°C).
- Al Centro, l’anomalia è di +1.15°C, che colloca ottobre al 12º posto.
- Al Sud, con un’anomalia di +1.36°C, si è avuto il decimo ottobre più caldo di sempre.
Per quanto riguarda le temperature minime:
- Al Nord, l’anomalia è di +2.36°C, facendo di questo ottobre il terzo più caldo dal 1800 (il record è del 2023 con +3°C).
- Al Centro, con +2.17°C, ottobre si posiziona al secondo posto, superato solo dal record del 2023 con +2.84°C.
- Anche al Sud, ottobre si colloca dietro al record del 2023 (+2.74°C), con un’anomalia di +1.86°C.
Le temperature medie mostrano anomalie positive rispettivamente di +1.52°C al Nord, +1.67°C al Centro e +1.61°C al Sud.
Dal punto di vista delle piogge, il Nord Italia ha registrato una quantità d’acqua cumulata superiore alla media del periodo 1991-2020, mentre il Centro ha registrato valori quasi nella media. Al Sud, invece, le precipitazioni sono ancora sotto la media, continuando una tendenza di anomalie negative che dura da gennaio.
