METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Ondate di calore: perché sono sempre più frequenti e letali?
      Cambiamento climatico

      Ondate di calore: perché sono sempre più frequenti e letali?

      Gianna Mauro
      Gianna Mauro
      Pubblicato: 30/06/2024
      Condividi
      3 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Le recenti ondate di calore stanno registrando temperature tra 1 e 3 gradi Celsius superiori rispetto all’era preindustriale, rendendo questi eventi estremi sempre più letali e difficili da gestire. Negli ultimi tempi, record di calore sono stati infranti su tutti i continenti, con temperature che raggiungono livelli impensabili fino a qualche decennio fa. In una sola settimana, sono stati registrati oltre 1400 nuovi record di temperatura in tutto il mondo.

       

      In città come Delhi, decine di persone sono state trovate morte a causa del caldo insopportabile che persisteva anche di notte. In Grecia, alcuni turisti sono morti sotto l’implacabile calura, mentre in Arabia Saudita centinaia di pellegrini sono deceduti prima di raggiungere i luoghi sacri dell’Islam, con temperature vicine ai 52°C.

       

      Questi episodi di calore estremo non sono più anomalie, ma stanno diventando la norma. La causa principale di queste ondate di calore sempre più frequenti e intense è l’aumento dei gas serra (GES), principalmente il diossido di carbonio (CO2), dovuto all’uso eccessivo di combustibili fossili dall’inizio dell’era industriale. Questo ha portato a un aumento della temperatura media globale di 1,2°C, che, sebbene possa sembrare minimo, ha effetti devastanti.

       

      Attualmente, le concentrazioni di GES sono le più alte degli ultimi 3 milioni di anni. La Terra sta sperimentando condizioni di calore estremo più precocemente e per periodi più lunghi. Circa 6,5 miliardi di persone hanno sperimentato temperature che sono due volte più probabili a causa delle emissioni umane, e quasi la metà di questa popolazione ha vissuto condizioni di calore “eccezionali”, che sarebbero state impossibili senza il riscaldamento globale.

       

      Le previsioni per il futuro non sono incoraggianti. Nonostante alcuni scienziati sperassero in una pausa dovuta alla fine del fenomeno El Niño, che generalmente contribuisce a temperature globali elevate, le tendenze attuali indicano che il riscaldamento globale continua a intensificarsi. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale prevede un ulteriore aumento delle temperature, che potrebbero raggiungere o superare 1,5°C sopra i livelli preindustriali entro la fine dell’anno.

       

      Le ondate di calore non sono solo scomode; hanno conseguenze reali e tragiche. Milioni di persone in tutto il mondo soffrono gli effetti diretti di queste temperature estreme. Le infrastrutture energetiche, come le reti elettriche, sono messe a dura prova dalla crescente domanda di climatizzazione. Le popolazioni più vulnerabili sono le più colpite e le prime a soffrire e morire a causa di queste ondate di calore. È fondamentale riconoscere che questi fenomeni costituiscono il nostro “nuovo normale” e agire immediatamente per limitarne l’intensità futura.

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?