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      Home » Le preoccupanti ragioni per cui il fiume Colorado non arriva più al mare
      Cambiamento climatico

      Le preoccupanti ragioni per cui il fiume Colorado non arriva più al mare

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 01/04/2024
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      4 Min Lettura
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      Il fiume Colorado è uno dei corsi d’acqua più emblematici del Nord America, serpeggiando attraverso meraviglie naturali come le Montagne Rocciose e il Grand Canyon. Tuttavia, le sue acque sono attualmente a livelli storicamente bassi, tanto che non riescono più a raggiungere il mare. Una recente ricerca ha analizzato in dettaglio le cause di questo prosciugamento.

       

       

      Il Colorado, lungo oltre 2.300 chilometri, è una fonte d’acqua cruciale per più di 40 milioni di persone distribuite in sette stati e per oltre 2 milioni di ettari di terreni agricoli. La riduzione del suo flusso del 20 percento in soli cento anni potrebbe avere conseguenze significative.

      Le ragioni principali per cui il fiume non raggiunge più il suo delta rigoglioso nel Golfo di California sono già note: il cambiamento climatico, con una megasiccità in corso, e l’uso eccessivo delle sue acque. I responsabili politici stanno discutendo su come ripartire l’acqua rimanente e fermare l’abuso, quindi i ricercatori hanno fornito il primo bilancio idrico completo del fiume, nella speranza di fornire informazioni utili per le trattative.

       

      Una conoscenza dettagliata di come e dove viene utilizzata l’acqua del fiume può aiutare a progettare strategie e piani per bilanciare l’uso dell’acqua con le forniture disponibili. Per calcolare il bilancio idrico del fiume, il team ha condotto un’analisi dettagliata dell’uso medio annuale dell’acqua e delle perdite tra il 2000 e il 2019, e degli usi specifici che hanno contribuito.

      Importante è stato includere tutti gli usi diretti da parte dell’uomo, non solo l’uso domestico dell’acqua, ma anche usi agricoli come l’irrigazione, e le perdite indirette, come l’evaporazione dai bacini idrici. I ricercatori hanno anche incluso fattori precedentemente non considerati, come il consumo di acqua in Messico e il fiume Gila che alimenta il Colorado.

       

      I risultati hanno rafforzato il ruolo che gli esseri umani hanno da svolgere, ma, a differenza delle valutazioni precedenti, hanno individuato il principale colpevole: l’agricoltura. L’acqua consumata per l’agricoltura equivale a tre volte tutti gli altri usi diretti combinati. In particolare, l’irrigazione in agricoltura sembra essere un problema, essendo responsabile non solo del 74 percento degli usi diretti umani delle acque del fiume, ma anche di più della metà del consumo complessivo di acqua. Quasi due terzi di questa acqua sono stati utilizzati specificamente per idratare le colture destinate all’alimentazione del bestiame.

      Il team ha calcolato che in media venivano consumati circa 23,7 miliardi di metri cubi di acqua dal fiume ogni anno prima che potesse raggiungere il delta. Per evitare carenze idriche, raccomandano che l’uso nelle regioni del bacino superiore e inferiore del fiume debba essere ridotto di circa il 22-29 percento, solo per stabilizzare i livelli dei bacini idrici, e prevedono che dovrà essere ridotto ancora di più entro il 2050 a causa del cambiamento climatico.

      Si spera che questa nuova contabilità aggiunga chiarezza e una base informativa utile al dialogo pubblico e alle trattative politiche sulle allocazioni e riduzioni dell’acqua del bacino del Colorado attualmente in corso. La ricerca è stata pubblicata su Communications Earth & Environment.

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