Estate 2026, numeri impressionanti: il caldo potrebbe aver battuto ogni record
Il paragone col 2003 regge eccome, in alcune zone d'Europa l'Estate 2026 è stata peggiore. Ma in Italia?
Non abbiamo ancora tutti i dati a disposizione, tuttavia sappiamo già che il 2026 rischia seriamente di cancellare l’incredibile estate record del 2023. Probabilmente ai più appassionati in materia sarà già capitato di leggere autorevoli analisi dei centri di calcolo internazionali che, dati alla mano, hanno certificato il mese di giugno come il più caldo di sempre sull’Europa occidentale.
Questo è già un punto di partenza preoccupante, perché significa che il trimestre appena conclusosi (giugno, luglio, agosto) potrebbe risultare effettivamente il peggiore di sempre dal punto di vista delle temperature. L’analisi dovrebbe prendere in considerazione tre parametri principali: la media delle temperature massime, la media delle temperature minime, la media mensile.
I dati ufficiali verranno certamente rilasciati nel corso delle prossime settimane, ma per quanto riguarda le nostre regioni possiamo già dirvi che alcune località hanno praticamente eguagliato l’estate del 2003. Una su tutte la Sardegna, dove alcune stazioni si sono avvicinate pericolosamente, fermandosi solamente qualche decimo di grado in meno, a quella terribile stagione estiva.
Ci sarebbe anche un altro aspetto da considerare, ovvero le incredibili temperature del Mediterraneo, perché per quanto riguarda il livello termico dei nostri mari sembrerebbero non esserci dubbi sul fatto che le temperature di quest’anno risultano le più alte in assoluto.
Ma perché è così importante raffrontare due stagioni distanti oltre un ventennio tra loro? Per un semplice motivo: il 2003 segnò un cambio di passo, se preferite l’inizio di una nuova era climatica. Al di là di quelle che potrebbero essere le speculazioni, le elucubrazioni, la diffidenza rispetto a dati ufficiali, ciò che conta dal nostro punto di vista è che puntualmente ogni anno le temperature raggiungono valori assurdi.
Ricorderete infatti i quasi 50 gradi del 2023, allorquando si pensava che certi valori non potessero più essere raggiunti. Quest’anno invece siamo stati in grado di raggiungerli nuovamente o comunque andarci molto vicino. Come detto, avremo necessità dei dati ufficiali, ragion per cui un bilancio definitivo potrà essere stilato soltanto tra qualche settimana.
Saremo i primi a cercare approfondimenti in merito, tralasciando considerazioni personali e percezioni soggettive, ma focalizzando l’obiettivo su analisi di autorevoli centri di calcolo internazionali. È bene infatti ricordarsi una cosa: i numeri non mentono. Inutile girarci attorno.
Nonostante il caldo possa rappresentare una sensazione soggettiva, è innegabile che quest’anno un po’ tutti abbiano lamentato un calore insopportabile. Tuttora permangono ovunque temperature abbondantemente superiori alle medie stagionali ed anche la prima decade di settembre rischia di confermare il trend registrato nei mesi di giugno, luglio e agosto.
Vedremo se a partire dal 9 settembre la rinfrescata sarà in grado di dare una decisiva spallata alle temperature. Tuttavia siamo quasi certi del fatto che non basterà a riportarci all’interno della normalità climatica della prima decade di settembre.
Ora però possiamo darvi una buona notizia, ovvero le proiezioni termiche ci confermano che la seconda decade di settembre potrebbe effettivamente riconsegnarci temperature in linea con le medie stagionali. Questa sarebbe senz’altro una grande notizia, perché significherebbe l’arrivo ufficiale dell’Autunno.
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