MeteoGiornale Production

Verso nuovo caldo forte e persistente, solo dopo il 10 Settembre si cambia

Sta per iniziare l’autunno meteorologico, ma l’estate non intende affatto mollare la presa e si allungherà a dismisura

Autunno che ancora non si vede a breve
Cedimento dell’estate solo dopo il 10 del mese

Il 1° settembre segna l’inizio della nuova stagione almeno sulla carta, ma in realtà il meteo ha tutte le intenzioni di proporci ancora caldo. Non sono attesi sussulti degni di nota per i primi dieci giorni del mese. Non si vedono ancora concreti segni di declino stagionale, il che significa che la stagione proseguirà con toni molto accesi, pur senza la canicola estrema di questo fine agosto. Le temperature si manterranno ancora generalmente sopra la media con anomalie localmente anche di 8-10 gradi. La vera novità è legata al fatto che il caldo anomalo tornerà a farsi sentire soprattutto sulle regioni settentrionali, dove ormai il cambio stagionale sembrava incombere molto da vicino.

A breve potremo fare un bilancio dell’Estate 2026, che non ha concesso momenti di vero refrigerio. Fasi di caldo intenso si sono alternati ad altri periodi di caldo più moderato. Non a caso, stiamo parlando di una stagione estiva a livello di quella del 2003 che sembrava imbattibile. Parlare di rottura estiva dopo Ferragosto appare ormai improprio, anche se un tempo era un bivio immancabile. Ora invece, non di rado, l’estate è capace di occupare in lungo e in largo Settembre, a parte brevi parentesi. Non farà eccezione nemmeno quest’anno e sicuramente tutta la prima decade di settembre trascorrerà in uno scenario di anticiclone e caldo piuttosto significativo.

Non avremo più la bolla rovente sahariana dei giorni scorsi, ma masse d’aria calde alimenteranno un esteso cupolone anticiclonico di nuovo capace di estendersi a gran parte dell’Europa Centro-Meridionale. Il flusso caldo di matrice subtropicale riuscirà a riportarsi verso latitudini più settentrionali, invadendo di nuovo la Francia e le regioni alpine. Le correnti perturbate atlantiche saliranno più a nord, collegate ad un vortice depressionario posizionato tra l’Islanda e la Penisola Scandinavia. Su molte zone d’Europa l’anticiclone tornerà a fare il bello e il cattivo tempo, tenendo quindi ben lontano l’autunno. Solo la coda di alcuni fronti proveranno a scendere più a sud e a lambire l’Arco Alpino, ma senza conseguenze particolari.

Verso i primi cenni di tempo più autunnale nella seconda decade di settembre

In generale l’Italia vivrà quindi una fase stabile con temperature estive, destinate a salire ulteriormente sul finire della settimana quando ci sarà un apporto caldo di matrice subtropicale più marcato. Tanti ci chiedono quando finirà e quando toneremo verso scenari più tipici per il periodo. Per ora non si vede una via d’uscita ancora certa, ma dopo il 10 settembre l’anticiclone sembra poter cedere, seppure in modo graduale. Il possibile avanzamento di una saccatura atlantica da ovest potrebbe determinare una svolta verso metà mese, con l’arrivo di una perturbazione più intensa capace di spazzare l’anticiclone africano.

Tutto questo ancora non si vede nitidamente, va detto. Il problema non sarà solo il caldo ancora previsto durare così a lungo. A dire il vero, l’anticiclone sarà così forte che non permetterà l’ingresso di vere perturbazioni nemmeno sul Nord Italia, a differenza di quanto accaduto di recente. L’assenza di precipitazioni così diffusa è piuttosto anomala nel meteo della prima parte di settembre.

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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