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Meteo, arriva la sventagliata fredda che può spazzare via l'estate

ECMWF intravede una brusca Svolta a metà settembre: aria artica verso l'Italia e temperature in forte calo.

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Il meteo di metà settembre potrebbe regalarci una svolta decisamente più movimentata, almeno osservando le ultime proiezioni del modello europeo ECMWF. Da alcune emissioni, infatti, compare nella coda previsionale uno scenario che, se confermato, avrebbe tutte le caratteristiche per segnare un netto cambio di passo: una profonda saccatura di origine nord-atlantica, alimentata da aria fredda di matrice artica, potrebbe puntare verso l’Europa centro-occidentale e successivamente coinvolgere anche l’Italia.

Fermiamoci subito, però, perché stiamo parlando di una tendenza a medio-lungo termine e non di una previsione già scritta. La distanza temporale è ancora importante e, come sappiamo, a queste scadenze i modelli possono modificare anche sensibilmente la traiettoria delle figure atmosferiche. Ma il segnale, proprio perché comparso nelle ultime emissioni, merita attenzione.

La dinamica che potrebbe cambiare tutto

L’ipotesi proposta da ECMWF è interessante soprattutto per la configurazione atmosferica che la sostiene. Un’ampia ondulazione del flusso atlantico potrebbe favorire la discesa verso sud di una saccatura molto più incisiva rispetto alle normali irruzioni fresche di fine estate.

All’interno della saccatura verrebbe convogliata aria decisamente più fredda, con una componente artica capace di determinare un autentico ribaltone termico laddove riuscisse a spingersi verso il Mediterraneo.

C’è un dato che rende particolarmente evidente la portata dello scenario: nelle proiezioni attuali, sulle Alpi, a 850 hPa, si passerebbe da valori prossimi ai +24°C a valori intorno ai +4°C. Non significa naturalmente che al suolo avremmo temperature di 4°C, perché il livello di 850 hPa si trova mediamente attorno ai 1500 metri di quota, ma dà perfettamente l’idea dell’enorme differenza tra una massa d’aria ancora pienamente estiva e una decisamente più autunnale.

Una vera rottura estiva?

Se questa configurazione dovesse essere confermata, potremmo trovarci davanti a uno di quegli episodi capaci di imprimere una svolta alla stagione. L’eventuale ingresso dell’aria fredda sarebbe accompagnato da un marcato calo delle temperature e, soprattutto, da un aumento dell’instabilità atmosferica.

Il passaggio di una saccatura così strutturata potrebbe infatti favorire lo sviluppo di precipitazioni, temporali e un generale aumento della dinamicità atmosferica. Non è ancora possibile stabilire dove e con quale intensità si concentrerebbero i fenomeni, ma il potenziale per un passaggio perturbato significativo ci sarebbe.

La data indicata dalle attuali elaborazioni è quella del 14 settembre, quindi proprio attorno alla metà del mese. È ancora presto per parlare di certezza, ma è altrettanto vero che sarebbe sbagliato ignorare completamente un segnale modellistico di questa portata.

Prendiamola come una speranza

E allora sì, possiamo concederci una piccola speranza. Non tanto perché l’estate debba necessariamente finire proprio il 14 settembre, quanto perché la circolazione atmosferica potrebbe finalmente iniziare a mostrare quei segnali di cambiamento tipici della stagione autunnale.

Nei prossimi giorni sarà fondamentale capire se ECMWF continuerà a proporre questa soluzione, se altri modelli inizieranno a convergere verso lo stesso scenario e soprattutto quale sarà la reale traiettoria della saccatura. Basteranno piccoli spostamenti verso ovest o verso est per cambiare radicalmente gli effetti sull’Italia.

Il meteo di metà settembre, dunque, potrebbe riservarci una sorpresa importante: una sventagliata fredda capace di farci passare, nel giro di pochi giorni, dal caldo estivo a un’atmosfera decisamente più autunnale. Per ora è soltanto una possibilità, ma dopo tante giornate duramente estive, diciamolo: questa carta ECMWF ce la prendiamo e la portiamo a casa.

Ci ritorneremo.

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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