Detto che comunque anche in una fase meteorologica terribilmente difficile vi sono delle regioni d’Italia che potranno usufruire del refrigerio temporalesco, nel corso delle prossime settimane la situazione potrebbe comunque registrare dei cambiamenti importanti. Tenete conto infatti che a nord delle Alpi gli scossoni saranno violenti.
Scossoni provocati da un’ampia circolazione di bassa pressione che sta già causando non pochi problemi a quelle latitudini ma che anche nei prossimi 10 giorni dovrebbe continuare a spadroneggiare in lungo e in largo. Direte voi: a noi che ci riguarda? Giustamente, in questo momento poco o niente eccezion fatta per le evidenti influenze sulle regioni settentrionali.
Attenzione però, perché da qui al 20 luglio le cose potrebbero subire delle modifiche sostanziali a livello di circolazione continentale. Il flusso perturbato potrebbe infatti scendere più a sud, iniziando il suo pressing nei confronti dell’anticiclone africano.
Certo, sappiamo che non dovremmo minimamente illuderci perché l’anticiclone africano è un baluardo difficilmente assaltabile. Occorrerà molta energia per poterlo demolire o almeno scalfire leggermente. Basterebbe comunque anche qualche piccola crepa che consenta all’aria fresca di penetrare sul Mediterraneo perché a quel punto il cambiamento irromperebbe con furia.
Un cambiamento che non si dovrà minimamente sottovalutare in quanto l’energia in gioco sarebbe enorme e in quanto tale capaci di generare fenomeni potenzialmente devastanti. Sono situazioni che chiaramente speriamo che non si verifichino o comunque se si dovessero verificare che lo facciano con meno furia meteorologica.
Quindi a chi ci chiede che cosa si fa ora rispondiamo calma, la svolta meteo di luglio potrebbe arrivare da un momento all’altro.
