Siamo alla svolta. I 40°C localmente in pianura e, più diffusamente, i 37-38-39°C scompariranno dall’Italia per diversi giorni. La circolazione a scala generale euro-atlantica si imposterà in modo tale da confinare decisamente a ovest la massa d’aria calda nordafricana, e anche qui in maniera piuttosto circoscritta, essenzialmente tra l’ovest della Spagna, il Portogallo e l’ovest della Francia. Sul resto del continente si avranno almeno 4-5 giorni con calo termico apprezzabile e refrigerio diffuso, talora anche fresco.
Tra i settori europei, come annunciato da giorni, a vedere un cambio di circolazione abbastanza significativo ci sarà naturalmente anche l’Italia, seppure con tempistiche diverse e anche con effetti diversi tra i vari comparti. In linea di massima, per tutti ci sarà un ridimensionamento termico, già in corso da alcune ore, ma non ancora apprezzabile nella giornata odierna. Il calo più significativo si registrerà, invece, nella notte sulle Alpi, abbastanza marcato ma rapido e temporaneo; calo più contenuto sulle restanti aree del Nord, specie quelle centro-occidentali, per poi farsi via via più deciso sulle zone appenniniche, del medio e basso Adriatico, meridionali e sulle isole maggiori, soprattutto da domani e nei 3-4 giorni successivi.
Su questi ultimi settori centro-meridionali, il calo tra la sera di domani e il weekend sarà nell’ordine di 4-5°C, se non localmente superiore, rispetto ai valori odierni. Va ricordato, però, che quelli di oggi sono già inferiori di 2-3°C ai valori roventi dei giorni scorsi: rispetto ai picchi più recenti, dunque, la flessione complessiva sarà nell’ordine di 6-8°C, quindi piuttosto considerevole.
Temporali forti tra oggi e domani
Sono confermati anche un peggioramento del tempo e un aumento dell’instabilità, legati proprio a questo calo termico. Il maltempo si manifesterà già oggi sui settori alpini, specie centro-orientali, e sulle zone centro-orientali del Nord in genere, con rovesci e temporali anche forti – soprattutto nel pomeriggio-sera – intensi pure tra Liguria ed Emilia Romagna. Fenomeni irregolari interesseranno anche il resto del Nordovest, in misura minore l’ovest del Piemonte, e temporali locali lungo l’Appennino, localmente forti pure verso le aree interne del basso Tirreno, quelle calabresi e in parte quelle campane. Altrove, la giornata odierna risulterà migliore.
Il clou del maltempo temporalesco, come già annunciato, si concentrerà tra questa notte e domani, con propaggini fino a venerdì al Sud e sul Lazio, per la formazione di una bassa pressione in scorrimento sul medio-basso Tirreno. È atteso maltempo intenso sulla Romagna, qui anche con criticità, ma rovesci e temporali importanti interesseranno buona parte del Centro, in particolare il Lazio, le aree interne e adriatiche, localmente anche la Toscana, la Campania e la Calabria. Fenomeni presenti, ma più circoscritti sulle isole maggiori.
La temperatura calerà in maniera più sensibile al Centro e sulle isole maggiori già dal pomeriggio odierno, per poi estendersi al Sud in serata; il calo più netto arriverà, però, solo dopo il passaggio della maggior parte delle precipitazioni (salvo residue tra l’est della Sicilia e il sud della Calabria), quindi proprio nel weekend, tra sabato 4 e la mattina di domenica 5. Per il fine settimana il tempo sarà decisamente fresco sul medio e basso Adriatico e al Sud, con in aggiunta venti sostenuti settentrionali.
L’avvio della prossima settimana
Tra il 6 e il 7 luglio, quindi nei primi giorni della prossima settimana, le condizioni bariche torneranno generalmente su valori più stabili, con una moderata alta pressione e tempo mediamente buono, salvo qualche temporale martedì 7 sui rilievi centro-orientali del Nord e lungo l’Appennino. Le temperature saliranno di nuovo, senza però raggiungere valori particolarmente roventi: si annunciano piuttosto normali per il periodo al Centrosud, un po’ più elevate al Nordovest e in Sardegna, dove si torneranno a toccare i 34-35°C in pianura.
Un caldo sopra la media insisterà al Nordovest, sul medio e alto Tirreno, in Sardegna e mediamente anche in Sicilia fino al giorno 9, mentre sulle aree del medio e basso Adriatico e poi meridionali, proprio dall’8 luglio inizierà ad affluire nuovamente aria fresca da nord, con l’avvio di una nuova fase instabile e refrigerante.
Nuova rinfrescata dall’8 luglio
Questa nuova fase in avvio da mercoledì 8, avrà il suo apice tra il 9 e il 10 luglio, quando un cavo instabile di estrazione continentale punterà con il proprio asse proprio il Mediterraneo centro-orientale e il Centrosud Italia, secondo quanto emerge dai dati long range del modello ECMWF. Sono attese, dunque, una nuova rinfrescata decisa per il Centrosud e un’altra sventagliata di temporali.
Le aree a maggior rischio di fenomeni temporaleschi, nella nuova fase instabile prevista verso la metà della prossima settimana, saranno soprattutto quelle del medio e basso Adriatico, quelle appenniniche e meridionali, localmente anche le zone interne dei versanti tirrenici, delle isole maggiori e i settori alpini. Meno esposte le restanti aree, in particolare quelle del medio e alto Tirreno e settentrionali; risulteranno meno coinvolti anche i settori costieri del medio e alto Tirreno, delle isole maggiori e quelli ionici.
Sul fronte termico, sempre nella fase compresa tra l’8 e il 10 luglio, le temperature si porranno nella norma al Nordest, sul medio e basso Tirreno, sul Centrosud della Sardegna e sull’ovest della Sicilia; valori leggermente sopra media al Nordovest e sull’alto Tirreno, mentre sul medio e basso Adriatico, al Sud e sul Centro-est della Sicilia torneranno valori sotto media, mediamente tra 1 e 4°C sotto.
In sintesi: due velocità per il rientro del caldo
Stando agli ultimi aggiornamenti del modello matematico europeo ECMWF, al Nordovest, sul nord della Sardegna e sull’alto (o medio-alto) Tirreno il refrigerio sarà piuttosto rapido, limitato alle prossime 48 ore, e meno duraturo: le temperature torneranno via via a salire e, pur senza toccare i valori infuocati dei giorni scorsi, si riporteranno sopra le medie tipiche del periodo già dal 3-4 luglio.
Al Nordest, e in misura maggiore sul medio e basso Adriatico, al Sud e in Sicilia, localmente anche sul sud della Sardegna, inizierà, invece, da queste ore – ancora più marcatamente da domani sera e nei giorni successivi – un periodo di sostanziale attenuazione termica. Su alcune aree i valori resteranno più o meno in linea con le medie del periodo, ma su diverse altre, specie sulle zone appenniniche centro-meridionali, sul medio e basso Adriatico e al Sud, prevarranno valori spesso sotto media: un vero e proprio stop al caldo intenso su queste aree, almeno fino al 10-11 luglio. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)