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      Home ยป Fine del caldo: crollo termico in quota dal 20 Luglio: effetti a catena
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      Fine del caldo: crollo termico in quota dal 20 Luglio: effetti a catena

      Il calo termico in arrivo รจ confermato dai modelli, ma la mappa a 850 hPa non dice tutto: ecco perchรฉ, tra Stau e fรถhn, gli effetti al suolo potranno essere molto diversi da zona a zona

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 20/07/2026
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      5 Min Lettura
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      Cari lettori, avrete sicuramente sentito parlare del corposo peggioramento in arrivo. Ci sarร  la tanto agognata fine del caldo e l’arrivo di condizioni meteo-climatiche nettamente piรน sopportabili. Da nord a sud, le temperature si porteranno attorno alle medie del periodo, o addirittura un poco al di sotto. Attenzione perรฒ: in questo articolo non vogliamo proporvi una previsione meteo dettagliata e puntuale, ma soffermarci su un aspetto spesso trascurato, ovvero il fatto che gli effetti al suolo possano risultare molto diversi rispetto a quelli osservati in quota.

      Perchรฉ si scelgono le mappe a 850 hPa

      In campo meteorologico gli esperti utilizzano spesso le carte a 850 hPa, una superficie isobarica che corrisponde a circa 1.500 metri di altitudine. L’analisi di questo livello atmosferico รจ particolarmente utile perchรฉ permette di individuare le caratteristiche della massa d’aria in arrivo senza le interferenze che il suolo esercita sulle temperature. รˆ proprio da queste informazioni che deriva gran parte della previsione termica, che poi va tradotta in soldoni in ciรฒ che potremo percepire al suolo.

      La cartina che vi mostriamo รจ relativa alla notte tra domenica e lunedรฌ. Da un lato troviamo l’aria calda di origine subtropicale che, nel suo percorso sul Mediterraneo, ha acquisito anche un elevato contenuto di umiditร , rendendo il caldo particolarmente afoso. Dall’altro lato รจ invece in arrivo una massa d’aria decisamente piรน fresca e secca, proveniente dalle alte latitudini artiche. Nel corso della prossima settimana il flusso settentrionale raggiungerร  gradualmente la nostra Penisola, facendo finalmente concludere la lunga e feroce ondata di caldo che ci ha attanagliato per giorni.

      Un excursus geografico: il ruolo delle Alpi

      Al di lร  dell’aspetto puramente previsionale, questa situazione offre l’occasione per soffermarsi su una caratteristica tipica della dinamica atmosferica italiana: il ruolo fondamentale delle Alpi. La catena alpina rappresenta infatti una vera e propria barriera naturale che ostacola la discesa dell’aria fredda proveniente dal Nord Europa. Questo vale in tutte le stagioni: รจ piรน frequente in inverno, ma anche in estate puรฒ produrre i suoi effetti.

      Cerchiamo di capire meglio il meccanismo. Sul versante settentrionale delle Alpi รจ possibile la formazione dello Stau, ovvero un ammasso di nubi che genera forti temporali e piogge abbondanti, mentre al di sotto della catena si origina il fรถhn, il vento caldo e secco dovuto alla discesa dell’aria lungo il pendio. Contemporaneamente, il flusso freddo riesce a raggiungere il Mediterraneo sia scavalcando le Alpi, sia entrando dalla porta della Bora.

      Immagine a cura di WxCharts che ci indica il calo delle temperature a 850 hPa, NON al suolo

      Quanto sarร  il calo termico

      In quota il calo sarร  molto forte, dell’ordine di 8-10ยฐC, con punte locali anche superiori. Tradurre questo dato in temperature al suolo, perรฒ, non รจ cosรฌ immediato: non รจ affatto detto che un gradiente termico simile si traduca in modo identico nei bassi strati. Entrano in gioco diversi fattori.

      Se il passaggio dell’aria fredda viene accompagnato da rovesci e temporali, il raffreddamento nei bassi strati potrร  risultare molto piรน rapido. Le precipitazioni, infatti, favoriscono la discesa verso il suolo dell’aria piรน fredda presente in quota, accelerando il ricambio della massa d’aria: quante volte รจ capitato che, subito dopo un temporale, si percepisca un’aria molto piรน fresca? Se invece alcune zone saranno interessate dal vento di favonio, le temperature potrebbero persino aumentare leggermente, per poi calare nottetempo.

      Ecco quindi che, quando l’aria diventa piรน secca e il cielo risulta del tutto sereno con venti deboli, entra in gioco il raffreddamento notturno. In queste condizioni il calore accumulato durante il giorno viene disperso piรน efficacemente e le temperature minime potranno davvero crollare, portandosi ben al di sotto dei 20ยฐC e scendendo, in alcune zone, anche sotto i 15ยฐC.

      Resta sempre affascinante osservare come questi peggioramenti meteo possano dare origine a condizioni locali cosรฌ diverse tra loro. Prepariamoci dunque a una settimana con condizioni meteo-climatiche finalmente piรน sopportabili.


      Fonti e approfondimenti

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – carte modello 500 hPa e 850 hPa
      • NOAA National Weather Service – Glossario, voce Foehn
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