Le temperature sono finalmente precipitate su tutta Italia grazie all’arrivo di una veloce incursione fresca nord-atlantica che ha posto fine all’afa subtropicale, seppur per pochi giorni. Difatti siamo qui a ricordarvi che già da questo 4 luglio, ovvero nel fine settimana, la colonnina di mercurio riprenderà a salire verso l’alto, puntando i 35°C su molte città.
Il caldo torna protagonista
Ma le sorprese non finiscono qui, poiché l’ultimo aggiornamento del modello europeo ECMWF apre la strada a una clamorosa incursione fresca in quota che durante la prossima settimana rischia di colpire gran parte d’Italia.
Si tratterebbe di una goccia fredda in quota che si farebbe largo all’interno del promontorio subtropicale, riuscendo a raggiungere l’Italia e il cuore del Mediterraneo, comportando severe turbolenze e, di conseguenza, violenti temporali.
Tre giorni di gran caldo
Tutto questo dopo circa tre giorni di gran caldo che attendono l’Italia tra il 5 e il 7 luglio. In questi tre giorni, infatti, le temperature schizzeranno verso l’alto su tutto lo stivale e soprattutto al nord e sul medio-alto Tirreno, dove si preannuncia la famigerata isoterma di +22°C a circa 1500 metri di altitudine, chiaro segno di aria calda di matrice nordafricana sahariana che inevitabilmente porterà temperature altissime e tantissima afa.
In poche parole:
- temperature fino a 37-38°C su molte città
- afa in costante aumento, soprattutto al nord e sul medio-alto Tirreno
- promontorio subtropicale nuovamente protagonista
- atmosfera molto calda e ricca di energia

Tra 9 e 10 luglio occhi puntati sui temporali
Dopo queste tre giornate particolarmente calde, con temperature a ridosso dei 38°C su molte città, ecco che potrebbe davvero arrivare questa goccia fredda da est, ovvero dai Balcani, che andrebbe a scontrarsi con tutto questo calore presente nei bassi strati, comportando un severo peggioramento del tempo.
Ed eccoci arrivati ai giorni del 9 e del 10 luglio, che secondo il modello europeo potrebbero rivelarsi molto turbolenti e temporaleschi da nord a sud, soprattutto nelle zone interne, dalla Val Padana all’estremo meridione.
Ma quanto potrebbero essere forti i temporali?
Gli ultimi aggiornamenti indicano una goccia particolarmente fredda in quota, con temperature vicine ai 10-12°C a 1500 metri, il che starebbe a significare un crollo delle temperature di quasi 10°C nell’arco di un paio di giorni.
Questo calo delle temperature chiaramente non passerebbe inosservato e darebbe luogo a fenomeni intensi o addirittura estremi, come:
- grandine di grosse dimensioni
- nubifragi
- tantissimi fulmini
- violente raffiche di vento
È ancora molto presto per capire quali regioni saranno più esposte al maltempo, poiché andrebbe prima di tutto chiarito se davvero questa goccia fredda riuscirà a raggiungere l’Italia. Ne riparleremo nei prossimi giorni, quando le simulazioni meteo offriranno un quadro più preciso dell’evoluzione.
Fonti
Per questa analisi sono stati presi come riferimento gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli, in particolar modo:
- ECMWF: https://www.ecmwf.int/
- GFS (NOAA): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast