Tempo fa abbiamo fatto alcuni discorsi riguardanti la normalità stagionale, sottolineando come molto probabilmente il concetto di “normalità” debba essere rivisto in virtù dei profondi cambiamenti climatici che stanno coinvolgendo le nostre latitudini a partire dagli anni 2000.
Bene, se vogliamo considerare quella attuale come la nuova normalità allora non dobbiamo minimamente stupirci di quello che sta accadendo, se viceversa abbiamo in mente ancora la normalità pre anni 2000 beh, non stupirsi di quanto stia facendo caldo verrebbe un po’ difficile.
Affermare che tutto ciò è normale a nostro avviso non è corretto, ci si dovrebbe infatti domandare come mai stanno cadendo (come avevamo ampiamente previsto) record di caldo. Ad esempio in Sardegna, ad esempio in altre località d’Italia laddove nelle ultime ore la colonnina di mercurio ha superato facilmente quota 40 °C.
Vogliamo ripeterci, in questi casi non è mai abbastanza, ovvero quando l’estate poteva essere definita “Mediterraneo” ondate di caldo di questo tenore difficilmente raggiungevano le nostre regioni. L’anticiclone africano, perché di quello si tratta, arrivava sì e no tre-quattro volte nell’arco dell’estate portandosi dietro temperature superiori alle medie stagionali ma difficilmente per così tanti giorni.
Si dovrebbe inserire necessariamente nel discorso parte dell’Europa centro occidentale, perché anche da quelle parti si continuano a macinare record di caldo. Temperature che prima d’oggi non s’erano ancora registrate, così come ci si dovrebbe soffermare sulle altissime temperature toccate dal Mediterraneo. Non c’è che dire, l’Estate 2026 verrà ricordata a lungo, o almeno si spera perché ogni anno va sempre peggio.
La conclusione di questo approfondimento è una sola: è caldo record, al di là di quelle che possono essere le opinioni meteo personali. Se poi vogliamo chiudere gli occhi e far finta di nulla si faccia pure, ma non è questo ciò che serve per un’analisi meteo climatica oggettiva.
