(METEOGIORNALE.IT) Dopo una Festa della Repubblica particolarmente fresca e perturbata per le regioni settentrionali, la fase di maltempo non è certo finita. I modelli meteo GFS ed ECMWF sono pienamente concordi. Una nuova perturbazione proveniente dall’Atlantico dovrebbe interessare ancora vaste regioni d’Italia nella giornata di oggi, mercoledì 3, così pure domani e dopodomani, giovedì 4 e venerdì 5.
L’indebolimento dell’alta pressione ha creato un corridoio favorevole all’ingresso di correnti più fresche occidentali, destinate a riportare piogge e temporali soprattutto al Nord, coinvolgendo in parte anche le centrali tirreniche.
Non è certo finito il maltempo
Dopo un 2 Giugno ricco di temporali e anche fenomeni violenti, tra cui grandine e raffiche di vento, i modelli indicano infatti il passaggio di una seconda perturbazione tra giovedì 4 e venerdì 5. Anche questo nuovo impulso instabile arriverà dall’Atlantico e interesserà principalmente le regioni del Nord, mentre il resto della penisola potrebbe non ricevere pressoché nulla.
Si creerebbe quindi una forte divergenza tra aree settentrionali, interessate da pioggia e temporali in maniera molto diffusa e anche persistente, e quelle meridionali che invece rimarranno praticamente all’asciutto, se non con rari scrosci isolati.

Occhio ai temporali violenti
Tra giovedì e venerdì si creeranno condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo di fenomenologia piuttosto intensa. Come mai? I forti contrasti termici tra l’aria fresca in arrivo e quella molto più calda accumulata nei giorni precedenti potrebbero fare da trigger per lo sviluppo di imponenti celle.
Le aree più esposte saranno la Pianura Padana (sempre in prima linea con questo pattern meteo) e le zone pedemontane alpine, in particolare tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. In questa particolare zona non si esclude la possibilità di nuove supercelle e sistemi convettivi a mesoscala, ovvero un ammasso di temporali localmente anche violenti che scaricano moltissima acqua e pure grandinate.
Venerdì delicato
La fase più intensa del maltempo è attesa nella giornata di venerdì 6, quando il fronte freddo associato alla perturbazione attraverserà in maniera più decisa il Nord Italia. In questa circostanza il peggioramento si estenderà anche alle regioni nordorientali, queste aree saranno a rischio fenomenologia intensa.
Saremo più precisi nei prossimi giorni. Per quanto riguarda invece le temperature, come è lecito attendersi, subiranno una sensibile diminuzione su tutto il Settentrione, riportandosi su valori più vicini alle medie del periodo e di fatto stoppando la lunga fase di caldo anomalo che era cominciata attorno al 24 maggio.

Italia divisa
Situazione differente invece per il Centro-Sud, che resterà sostanzialmente escluso dall’azione delle perturbazioni, se non in maniera davvero occasionale con qualche isolato temporale. Qui la potenza dell’anticiclone continuerà a condizionare il meteo, favorendo condizioni quasi del tutto stabili e senza un vero e proprio raffrescamento.
Uno degli aspetti più delicati di questa fase meteorologica riguarda proprio l’energia accumulata negli strati più bassi dell’atmosfera. Le temperature elevate registrate negli ultimi giorni hanno infatti favorito un forte accumulo di calore e umidità. Ecco perché non dobbiamo vedere come una cosa positiva avere già 30 e rotti gradi a fine maggio.
Poi un cambiamento?
Terminata questa parentesi instabile (anche se solo per le regioni settentrionali) l’anticiclone africano tornerà rapidamente in auge. A partire dal fine settimana, e in particolare dal 6 giugno, è previsto l’avvio di una nuova onda calda, anche se meno estrema in proporzione rispetto a quanto registrato a maggio. Le temperature torneranno a salire in modo generalizzato e, con il passare dei giorni, aumenterà anche il tasso di umidità, con un nuovo possibile aumento dell’afa. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
