Ci siamo lasciati alle spalle un weekend caratterizzato da un veloce miglioramento meteo. Il caldo africano, in queste zone, non si è quasi più visto in questo mese di giugno e, per tutto contro, aspettiamoci un nuovo arrivo di correnti più fresche e instabili provenienti dall’Atlantico.
Si tratta semplicemente di infiltrazioni umide le quali, pur scorrendo prevalentemente alle quote più elevate dell’atmosfera, saranno sufficienti a generare un moderato contrasto termico tra gli strati superiori e quelli più bassi dell’atmosfera. Ne conseguirà, quindi, la concreta possibilità dello sviluppo di numerosi temporali. Ma solo su alcune aree settentrionali.
L’apice del maltempo
Dopo aver avuto una ennesima passata di temporali tra la sera e la notte tra lunedì 8 e martedì 9, nelle prossime ore ecco la fase più perturbata. Fino alla sera di giovedì 11 il Nord Italia sarà interessato da una notevole frequenza di temporali, con particolare attenzione alle zone alpine, prealpine e pedemontane.
Attenzione però che, a differenza di quanto accaduto nei precedenti peggioramenti, le aree settentrionali sentiranno solo la coda di un paio di fronti, quindi i temporali saranno localmente forti, ma piuttosto circoscritti. Non è prevista una passata piovosa come quella del 2 Giugno. Le aree che consideriamo più esposte al rischio di precipitazioni abbondanti comprendono l’alta Lombardia, il Trentino-Alto Adige, l’alto Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

Diamo qualche dato
Vi mostriamo due mappe. I modelli previsionali indicano accumuli pluviometrici localmente molto elevati lungo la fascia alpina, dove in alcuni settori potrebbero cadere oltre 90-100 millimetri di pioggia nell’arco di pochi giorni. Il problema è che cadono su suoni quasi completamente saturi dalle abbondantissime piogge dei giorni scorsi.
Chiaramente, essendo in estate con una buona energia potenziale termica, non possiamo escludere fenomeni localmente accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento. Le celle temporalesche potrebbero spingersi anche verso le aree pianeggianti, coinvolgendo territori tra le province di Varese, Como, Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Treviso, Udine e Pordenone. Come vedete quindi, tutta la fascia pedemontana Lombardo-Veneta e le alte pianure.

Altrove molto poco
Qualche episodio temporalesco isolato potrà interessare anche l’Emilia-Romagna, i rilievi della Liguria e l’Appennino centro-settentrionale. Si tratterà comunque di fenomeni molto circoscritti e di breve durata, ma potrebbero guastare il tempo per una mezz’oretta.
Sul resto del Paese, invece, il tempo si manterrà prevalentemente stabile e soleggiato. Si tratterà quindi di una sorta di Italia a due velocità. Una buona fetta del paese sotto sole e caldo, una piccola area alpina sotto condizioni meteo piuttosto perturbate.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
