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      Home » Meteo: forti temporali su queste province del Nord, mappe di GFS ed ECMWF
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      Meteo: forti temporali su queste province del Nord, mappe di GFS ed ECMWF

      Vi mostriamo alcune mappe dei suddetti modelli che indicano la possibilità di forti temporali; l'elenco delle zone interessate

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 09/06/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • L’apice del maltempo
      • Diamo qualche dato
      • Altrove molto poco

      Ci siamo lasciati alle spalle un weekend caratterizzato da un veloce miglioramento meteo. Il caldo africano, in queste zone, non si è quasi più visto in questo mese di giugno e, per tutto contro, aspettiamoci un nuovo arrivo di correnti più fresche e instabili provenienti dall’Atlantico.

       

      Si tratta semplicemente di infiltrazioni umide le quali, pur scorrendo prevalentemente alle quote più elevate dell’atmosfera, saranno sufficienti a generare un moderato contrasto termico tra gli strati superiori e quelli più bassi dell’atmosfera. Ne conseguirà, quindi, la concreta possibilità dello sviluppo di numerosi temporali. Ma solo su alcune aree settentrionali.

       

      L’apice del maltempo

      Dopo aver avuto una ennesima passata di temporali tra la sera e la notte tra lunedì 8 e martedì 9, nelle prossime ore ecco la fase più perturbata. Fino alla sera di giovedì 11 il Nord Italia sarà interessato da una notevole frequenza di temporali, con particolare attenzione alle zone alpine, prealpine e pedemontane.

       

      Attenzione però che, a differenza di quanto accaduto nei precedenti peggioramenti, le aree settentrionali sentiranno solo la coda di un paio di fronti, quindi i temporali saranno localmente forti, ma piuttosto circoscritti. Non è prevista una passata piovosa come quella del 2 Giugno. Le aree che consideriamo più esposte al rischio di precipitazioni abbondanti comprendono l’alta Lombardia, il Trentino-Alto Adige, l’alto Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

       

      In questa immagine vi mostriamo la mappa delle possibili precipitazioni delle prossime 48 ore. Il modello è ICON, su base meteologix.

       

      Diamo qualche dato

      Vi mostriamo due mappe. I modelli previsionali indicano accumuli pluviometrici localmente molto elevati lungo la fascia alpina, dove in alcuni settori potrebbero cadere oltre 90-100 millimetri di pioggia nell’arco di pochi giorni. Il problema è che cadono su suoni quasi completamente saturi dalle abbondantissime piogge dei giorni scorsi.

       

      Chiaramente, essendo in estate con una buona energia potenziale termica, non possiamo escludere fenomeni localmente accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento. Le celle temporalesche potrebbero spingersi anche verso le aree pianeggianti, coinvolgendo territori tra le province di Varese, Como, Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Treviso, Udine e Pordenone. Come vedete quindi, tutta la fascia pedemontana Lombardo-Veneta e le alte pianure.

       

      Cambia il modello ma non la solfa. In questo caso abbiamo analizzato GFS, su base meteociel, e si notano chiaramente le aree interessate dal maltempo. Senza guardare con la lente di ingrandimento, si possono scorgere numerose analogie con il modello citato sopra.

       

      Altrove molto poco

      Qualche episodio temporalesco isolato potrà interessare anche l’Emilia-Romagna, i rilievi della Liguria e l’Appennino centro-settentrionale. Si tratterà comunque di fenomeni molto circoscritti e di breve durata, ma potrebbero guastare il tempo per una mezz’oretta.

       

      Sul resto del Paese, invece, il tempo si manterrà prevalentemente stabile e soleggiato. Si tratterà quindi di una sorta di Italia a due velocità. Una buona fetta del paese sotto sole e caldo, una piccola area alpina sotto condizioni meteo piuttosto perturbate.

       

      Come si può notare anche da quest’altra immagine, pure il modello europeo vede precipitazioni praticamente solo a nord del Po, con qualche locale sconfinamento in alto Appennino. Non cadrà praticamente neanche una goccia d’acqua dalla Toscana in giù.

       

      Credit

      L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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