(METEOGIORNALE.IT) Acquazzoni, grandine e raffiche di vento torneranno ben presto in Italia. Ora il maltempo ha concesso una piccola pausa da nord a sud grazie al rinforzo del promontorio subtropicale, che ci farà compagnia ancora per almeno 24 ore portando anche temperature abbastanza alte dalle Alpi alla Sicilia.
Il calore e l’umidità si stanno pian piano accumulando su tutta la Val padana, andando così a sviluppare un altro cuscinetto colmo di energia che sarà prontamente sfruttato da una veloce perturbazione pronta ad interessare alcune nostre regioni entro metà settimana.
Nuova ondata di temporali tra martedì e mercoledì
Ci riferiamo chiaramente alle giornate di martedì 9 e mercoledì 10 giugno, nel momento in cui il promontorio subtropicale sarà improvvisamente minacciato da correnti fresche in quota provenienti dall’Atlantico.
L’indebolimento della pressione e il calo delle temperature in quota saranno responsabili di un’improvvisa ripresa delle turbolenze su buona parte del Nord Italia, ragion per cui il sole lascerà spazio ad acquazzoni e temporali anche parecchio forti.
Cosa favorirà i fenomeni più intensi:
- Elevate temperature nei bassi strati della Val padana
- Umidità in costante aumento
- Correnti fresche in quota provenienti dall’Atlantico
- Forti contrasti termici tra pianura e alta quota
I primi fenomeni arriveranno martedì 9, perlopiù sul nord-ovest e le Alpi, ma già in questo frangente potremmo imbatterci in improvvise violente grandinate con chicchi oltre i 5 cm di diametro.

Forti temporali in arrivo mercoledì 10
La giornata peggiore sarà quella di mercoledì 10 giugno, dal momento che tutto il Nord Italia sarà attraversato dal fronte fresco in quota pronto a scalzare il caldo presente in Val padana, tramutandolo in forti temporali.
Tutta quell’energia, chiaramente, si convertirà in acquazzoni intensi, raffiche di vento oltre gli 80 km/h e grandinate abbastanza forti e soprattutto con chicchi di medie o grosse dimensioni.
Le regioni maggiormente esposte
Le regioni più colpite nella giornata di mercoledì 10 giugno saranno indubbiamente:
- Lombardia
- Trentino-Alto Adige
- Veneto
- Friuli Venezia Giulia
Su queste quattro regioni i temporali saranno molto più frequenti in diversi momenti della giornata, anche nelle ore notturne e al mattino. La massima instabilità giungerà nelle ore pomeridiane e nelle prime ore della sera, soprattutto su Alpi, Prealpi e settori pedemontani.
Qualche temporale molto veloce interesserà anche Valle d’Aosta, Piemonte ed Emilia-Romagna, ma in questo caso saranno fenomeni un po’ più irregolari e non particolarmente intensi.
Caldo ancora protagonista sul resto d’Italia
Sul resto d’Italia ho poco da dire, in quanto l’alta pressione sarà ancora molto avvolgente e porterà gran caldo con temperature fino a 35°C nei settori interni.
Sia chiaro, il caldo interesserà anche il nord, poiché la perturbazione sarà troppo debole per spazzar via la calura africana dal Mediterraneo. In altre parole, l’anticiclone sarà così intenso e ingombrante che riuscirà ad inviare masse d’aria piuttosto calde anche sulla Val padana nonostante il passaggio di queste correnti fresche solo in alta quota, il cui unico scopo sarà quello di creare forti turbolenze, ovvero intensi temporali.
Insomma, il problema principale di metà settimana non sarà il freddo, bensì proprio il contrasto tra il caldo accumulato nei bassi strati e l’aria più fresca in arrivo in quota, una combinazione spesso responsabile dei fenomeni più estremi della stagione estiva.
Fonti e modelli utilizzati
Le previsioni sono state realizzate consultando e interpolando i recenti aggiornamenti dei principali centri di calcolo: (METEOGIORNALE.IT)
- ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine): https://www.ecmwf.int/
- GFS (Global Forecast System): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs

