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Violenti temporali di calore, nel mirino 23, 24 e 25 Giugno

Forti temporali di calore in un mare di caldo africano. Colpite diverse regioni in settimana.

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Mentre le temperature salgono senza freni in ogni angolo d’Italia, cominciano a scorgersi i primissimi segnali di indebolimento del promontorio subtropicale durante la prossima settimana. Sia chiaro, il caldo non si farà assolutamente da parte, anzi tenderà addirittura ad intensificarsi ancor di più di giorno in giorno, ma contemporaneamente arriveranno improvvisi violenti temporali di calore.

La novità della prossima settimana, tornano i temporali

È proprio questa la novità della settimana in arrivo, la prima dell’estate astronomica che ricordiamo prenderà il via ufficialmente il 21 giugno nel giorno del solstizio.

In un mare di caldo e umidità che rappresenterà un immenso serbatoio di energia, si svilupperanno svariati temporali pomeridiani e serali. I giorni nel mirino sono quelli del 23, del 24 e del 25 giugno, ovvero nel cuore della prossima settimana, quando l’alta pressione subtropicale si rinforzerà ancor di più tra Francia, Germania e Gran Bretagna mentre lascerà scorrere qualche piccolissimo refolo fresco (o per meglio dire meno caldo) in alta quota in direzione dell’Italia.

Perché si formeranno i temporali?

Nel complesso il clima resterà rovente su tutta Italia con temperature altissime soprattutto al Centro-Nord, ma in quota arriveranno queste correnti meno calde che inevitabilmente provocheranno forti turbolenze le quali poi sfoceranno in temporali e acquazzoni.

Possibile distribuzione delle piogge tra 23 e 25 giugno

Le aree maggiormente a rischio

Le aree predilette per l’instabilità saranno indubbiamente quelle interne e montuose, soprattutto le Alpi e l’Appennino. Mappe alla mano, in particolar modo quelle fornite dal modello americano GFS, propongono tre giorni di forte instabilità nelle zone montuose dell’Italia.

Il rischio, in questo caso, sarebbe quello di numerose celle temporalesche sparse in maniera irregolare che produrrebbero forti nubifragi, grandinate e colpi di vento. Chiaramente parliamo di fenomeni isolati e di breve durata che nulla hanno a che vedere con vere perturbazioni in grado di portare ricambi d’aria degni di nota.

Le zone più esposte saranno:

  • Alpi;
  • Appennino;
  • Val Padana
  • aree montuose interne;
  • settori pedemontani.

Anche la pianura padana potrebbe ricevere la visita di questi improvvisi temporali serali, seppur in maniera molto più limitata rispetto ai settori montuosi. Difficilmente ci saranno note instabili sulle zone costiere e pianeggianti del Centro-Sud dove invece il caldo afoso sarà l’unico grande protagonista del tempo.