L’anticiclone africano sta piantando le proprie radici all’interno del Mediterraneo e questa non è sicuramente una buona notizia per gli amanti del fresco e delle belle giornate estive. Il caldo in arrivo, infatti, non ha nulla a che vedere con la tipica estate mediterranea visto che registreremo per tanti giorni consecutivi temperature tropicali che inevitabilmente renderanno le nostre giornate molto più afose e pesanti.
Caldo solo agli inizi
L’ondata di caldo è appena cominciata e già parliamo di temperature esorbitanti, soprattutto in Val Padana dove nel corso di questo weekend toccheremo localmente i 39 o addirittura 40 gradi. Temperature da capogiro, insomma.
Pian piano aumenterà anche l’umidità visto che non ci sono e non ci saranno ricambi d’aria degni di nota. Questo significa che il caldo diventerà via via sempre più afoso sia in pianura sia nelle valli sia lungo le città di mare, dove l’evaporazione e il ristagno di umidità sono indubbiamente superiori rispetto alle zone collinari e montuose.
Le conseguenze principali saranno:
- aumento costante dell’afa;
- notti sempre più difficili da sopportare;
- temperature elevate sia sulle coste che nelle pianure;
- assenza di ricambi d’aria significativi.
Più umidità c’è nell’aria e più il caldo diventa pesante e fastidioso sia di giorno che di sera ed è proprio per questo motivo che si soffre maggiormente la calura serale dopo il tramonto, quando il nostro corpo si aspetterebbe aria più fresca e gradevole.
Non a caso le ultime notti hanno già mostrato temperature tropicali, ovvero quasi sempre superiori ai 23 o 24°C, come ad esempio Milano che nella notte di sabato ha registrato una temperatura minima di ben 26°C.
L’umidità rende il caldo ancora più pesante
Ma nei prossimi giorni la situazione peggiorerà ulteriormente visto che il caldo si intensificherà e aumenterà anche l’afa dettata dall’umidità. Questo anticiclone nordafricano persisterà nel Mediterraneo presumibilmente per altri 10 giorni, ma è molto probabile che riesca a protrarsi fino al 5 luglio andando incontro ad un’ulteriore intensificazione.

Primi giorni di luglio roventi
Temperature altissime sono previste da nord a sud nei primi giorni di luglio, ben superiori a quelle attuali. Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS è molto probabile che nei primi 5 giorni di luglio su gran parte d’Italia arrivino masse d’aria bollenti direttamente dal Sahara, contraddistinte da temperature fino a 25°C a 1500 metri di altitudine.
Oltre 40 gradi soprattutto al Sud
Sono temperature proibitive che solitamente sono legate a ondate di caldo eccezionali, in grado di portare facilmente temperature di 40 o 41°C su molte città da nord a sud.
Le aree che potrebbero registrare le temperature più elevate saranno:
- regioni del Sud Italia;
- zone interne del Meridione;
- pianure lontane dal mare;
Sarà proprio il Meridione presumibilmente il bersaglio delle temperature più alte ad inizio luglio dopo l’iniziale coinvolgimento del Nord. Per una vera rinfrescata c’è ancora molto da aspettare, come già visto in questo editoriale.
Fonti
Questo approfondimento per l’inizio di luglio è stato realizzato utilizzando le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, tra cui GFS – Global Forecast System (NOAA), ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts.
