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Verso il 10 Giugno spunta l’ipotesi “lingua di fuoco”: cosa emerge dai modelli

Ipotesi 40°c ancora in piedi, ma potrebbero esserci delle novità inattese. Ecco quali

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
02 Giu 2026 - 14:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il riferimento è chiaro: il gran caldo. Recentemente abbiamo evidenziato la possibilità che entro il 10 Giugno possa realizzarsi un’altra ondata di calore particolarmente intensa, capace di scatenare condizioni meteo climatiche poco gradevoli. Perché parliamo di temperature che, se confermata tale ipotesi, localmente potrebbero raggiungere o addirittura superare – per la prima volta in stagione – quota 40°C

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Ma procediamo con ordine. Anzitutto la situazione attuale, perché come ben saprete stiamo registrando una progressiva contrazione delle temperature. Diminuzione innescata dall’intrusione di aria fresca oceanica sull’Europa centro occidentale, laddove sino a qualche giorno fa dominavano picchi di caldo record. Lo stesso caldo che ha colpito, pesantemente, soprattutto le regioni del Nord Italia.

 

Qualcuno ci rimprovera di aver dato troppo peso all’escalation termica del Settentrione, in realtà si è reso necessario farlo perché parliamo di temperature davvero esagerate. Siamo assolutamente consapevoli del fatto che anche nel resto d’Italia faceva caldo, ma diciamo che tra Sud e due Isole Maggiori non è affatto una novità.

 

Il posizionamento dell’Anticiclone Subtropicale è ciò che ha fatto la differenza, tant’è che sui settori occidentali del vecchio continente – addirittura sin sul Regno Unito – valori termici così elevati non s’era mai visti. Non in questo periodo, non a fine Maggio, non a fine Primavera. Perché sì, dobbiamo ricordarci che l’Estate meteorologica ha esordito appena 24 ore fa.

 

Ciò detto, i prossimi saranno giorni di pesanti turbolenze e anche stavolta lo saranno maggiormente al Nord Italia laddove il passaggio di un paio di fronti instabili di matrice oceanica causeranno un vero e proprio peggioramento del tempo. Precipitazioni, anche violente, e temperature in netto calo.

 

Temperature che caleranno ovunque, questo è bene saperlo. Un calo ampiamente previsto ma che rispetto alle potenzialità iniziali è stato leggermente rivisto. Sì, perché se è vero che fino a qualche giorno fa era lecito ipotizzare un assalto depressionario fin nel cuore del Mediterraneo è altrettanto vero che le ultimissime interpolazioni modellistiche smorzano senz’altro i toni. La causa? Semplice: la maggior tenuta e invadenza dell’Alta Pressione

 

Ed è proprio sull’Alta Pressione che vogliamo soffermarci un attimo. Probabilmente vi sarà capitato di leggere alcuni recenti approfondimenti, orientati principalmente al ritorno del grande caldo. Anzi, all’arrivo di quella che a tutti gli effetti rappresenterebbe la vera canicola africana.

 

Le proiezioni termiche, anche quelle attuali, lasciano aperta la strada al ritorno in grande stile del promontorio anticiclonico subtropicale. Con conseguente, inevitabile, violenta ripresa delle temperature. Stavolta dovrebbe coinvolgere maggiormente le due Isole Maggiori e il Sud Italia, laddove potrebbero palesarsi i primi 40°C dell’anno.

 

Quando? Diciamo tra circa una settimana, giorno più giorno meno. Comunque entro il 10 Giugno, che poi era la data ipotizzata fin dal principio sulla base di quelle che erano state – lo sono tutt’ora – proiezioni modellistiche orientate in quella direzione. Tuttavia è giusto evidenziare che qualcosina è cambiato, in termini evolutivi ovviamente.

 

Ci sarà senz’altro da valutare la capacità d’intrusione delle correnti oceaniche, viste in consolidamento sull’Europa centro occidentale e capaci di condizionare – più o meno pesantemente si vedrà – il tempo del Nord Italia. Se tale condizionamento sarà in grado o meno di ricacciare indietro l’assalto della canicola africana lo vedremo tra non molto. Ancora qualche giorno di pazienza e ne sapremo certamente di più. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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