(METEOGIORNALE.IT) Avevamo promesso un approfondimento riguardante l’evoluzione meteo climatica della prima decade di Giugno e in modo particolare su quella che potrebbe rappresentare la più intensa ondata di calore dell’anno. Almeno fino ad oggi, chiaramente…
Recentemente abbiamo già avuto a che fare con le alte temperature subtropicali e le massime hanno già sfiorato 40°C su alcune regioni. E’ mancato giusto un soffio rovente per far sì che la colonnina di mercurio raggiungesse quei livelli, ciò non toglie che si sia rivelata per certi versi un’ondata di caldo eccezionale.
In queste ore stiamo registrando una lieve contrazione termica, più che altro dovuta all’insorgenza di marcata instabilità diurna e conseguentemente alla genesi di imponenti temporali. Laddove tali fenomeni risulteranno più intensi e persistenti più che una lieve contrazione termica si avrà un vero e proprio crollo, anche se chiaramente temporaneo.
La domanda a questo punto è la seguente: cosa dobbiamo aspettarci nella prima decade di Giugno? 10 giorni rappresentano un range temporale comunque prevedibile, perlomeno inquadrabile dal punto di vista sinottico. A tal proposito gli autorevoli centri di calcolo internazionali continuano a supportare il peggioramento – rapido ma consistente – della prossima settimana.
Dettagli in tal senso sono già stati ampiamente discussi in un precedente articolo, al quale ovviamente vi rimandiamo qualora si vogliano ulteriori ragguagli. Il tema di questo approfondimento è un altro e contempla il periodo successivo al peggioramento. Diciamo il periodo a cavallo tra il 7 e il 10 Giugno, allorquando lo scenario meteo climatico potrebbe mutare nuovamente. Diciamo pure pesantemente.
Non che quanto stiamo per dirvi rappresenti una novità, tutt’altro. Ma vista la dinamicità atmosferica in divenire sarà comunque un cambiamento imponente. Stiamo parlando, probabilmente l’avrete intuito, del ritorno in grande stile dell’Anticiclone Subtropicale e stavolta potrebbe innescare un rialzo termico ancora più corposo.
Il motivo? Diciamo la ricollocazione delle più importanti strutture sinottiche a livello continentale. Un cambio di circolazione che dovrebbe portare aria fresca e instabile sull’Europa occidentale, sostenendo in tal modo un’espansione del promontorio anticiclonico nord africano sulle nostre regioni.
La differenza con quanto accaduto recentemente sarà l’asse d’inclinazione del promontorio stesso, perché se è vero che attualmente è ancora sbilanciato sull’Europa occidentale è altrettanto vero che nel periodo oggetto d’analisi dovrebbe spostarsi proprio sul Mediterraneo centrale. Ed ecco quindi che la parte più calda, per non dire rovente, andrebbe a collocarsi sul nostro Paese.
Lecito attendersi temperature ben più alte di quelle registrate ultimamente, in modo particolare al Sud Italia e tra le due Isole Maggiori laddove – se la dinamica trovasse riscontro – sarebbe abbastanza facile raggiungere (forse addirittura superare) quota 40°C. Sarebbero i primi 40°C dell’anno e no, non sarebbe affatto una buona notizia perché ancora una volta andrebbe a confermare ciò che abbiamo evidenziato recentemente.
Ovvero un progressivo, inesorabile anticipo del gran caldo a partire da Maggio. Chiaro, quindi, che Giugno non potrà far altro che sostenere ulteriori impennate termiche nel momento in cui l’Anticiclone Subtropicale scegliere di rompere definitivamente gli indugi. (METEOGIORNALE.IT)