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      Home » Ultimo weekend di Giugno memorabile: sì, ma per il CALDO
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      Ultimo weekend di Giugno memorabile: sì, ma per il CALDO

      Tutto confermato, l'Anticiclone Africano si porterà su di noi con temperature oltre 40°C

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 25/06/2026
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      5 Min Lettura
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      Un altro mese sta per salutarci, un altro mese sta per lasciare il segno dal punto di vista meteo climatico. Abbiamo riavvolto il nastro: fine Maggio, caldo atroce. Fine Giugno, stesso copione. Nel mezzo un andamento mensile che ha mostrato quella dicotomia atmosferica ampiamente predetta in tempi non sospetti

       

      Un Giugno suddiviso in due parti: la prima, marcatamente variabile. La seconda, nettamente calda. Chi condizionerà chi? Beh, ormai non sembrano esserci dubbi sul fatto che la seconda sarà capace di marchiare a “fuoco” (è proprio il caso di dirlo) l’andamento mensile. Perché il caldo, come al solito, è talmente esagerato che bastano pochi giorni di presenza africana per far sì che la pregressa pseudo normalità meteo climatica venga totalmente cancellata.

       

      Ovviamente parleranno i dati e nel momento in cui avremo la possibilità di tracciare il bilancio definitivo – tra qualche giorno – sapremo se effettivamente sarà stato un mese di Giugno più caldo del solito. Tuttavia è bene ripetersi: sembrano esserci pochi dubbi. Tra l’altro, ed è tema di discussione del presente articolo, nell’ultimo weekend mensile ci aspettiamo un ulteriore “peggioramento” del tempo.

       

      Sì, perché parlare di miglioramento non avrebbe alcun senso. Sappiamo che certe temperature non sono affatto salutari. Non lo sono per chi soffre di patologie ma non lo sono nemmeno per chi non ha alcun problema di salute. Esporsi al sole durante le ore più calde del giorno può risultare piuttosto pericoloso.

       

      Poi ci sono le famigerate “notti tropicali”, ovvero quelle notti durante le quali il termometro non scende al di sotto dei 25°C. Avrete certamente notato che le temperature si mantengono ben oltre 30°C anche al calar del sole, per poi perdere qualcosa non appena la frescura notturna prova a prendere il sopravvento.

       

      Dicevamo del weekend… Andrà peggio e il motivo è molto chiaro: lo spostamento dell’Alta Pressione. Sì, la struttura anticiclonica subtropicale traslerà verso est, direzione Mediterraneo centrale. L’Italia, quindi, sarà l’indiziata numero 1 per l’ulteriore aumento termico. In situazioni analoghe 1-2°C in più, quelli che ci aspettiamo, sono tanti. Perché si passa da temperature prossime ai 40°C a massime talvolta superiori alla fatidica soglia.

       

      C’è anche un altro aspetto da considerare: l’afa. L’umidità relativa è destinata a salire, principalmente per due motivi: i mari che si stanno scaldando alla velocità della luce e i temporali. Già, i temporali di questi giorni non stanno certo aiutando a smussare gli spigoli anticiclonico. Dopo la pioggia, ovviamente, la quantità di vapore acqueo cresce a causa dell’immediata evaporazione dei suoli.

       

      Insomma, si prospetta un fine settimana affatto gradevole. Sarà un weekend che, lo ripetiamo, lascerà pesantemente il segno. La calura sembra in grado di intrattenersi anche nelle primissime fasi della prossima settimana, dopodiché potrebbe lasciarci almeno per qualche giorno. Ed è quest’ultima la vera novità evolutiva, quella che per certi versi non ti aspetti.

       

      Ci speri, questo sì, ma in presenza di un’Alta Pressione così opprimente sperare in un cambio di circolazione sembra utopistico. Invece no, stavolta potrebbe verificarsi realmente un cambiamento e nei modelli matematici più autorevoli riusciamo a scorgere l’intrusione di una massa d’aria fresca proveniente dal Nord Atlantico.

       

      Se così fosse calerebbero le temperature e chiaramente si scatenerebbe la solita, tremenda instabilità atmosferica. Ci sarebbe anche il rischio, da non sottovalutare, che tale affondo possa creare i presupposti per la genesi di una goccia fredda proprio sui nostri mari. Se così fosse la situazione peggiorerebbe ulteriormente, ma al momento è più che altro un’ipotesi nostra sulla base di quelle che sono le conoscenze meteorologiche in simili situazioni. Vedremo.

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