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      Home » Più caldo sull’Italia, maggiore il rischio di super TEMPORALI: gli scenari entro fine mese
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      Più caldo sull’Italia, maggiore il rischio di super TEMPORALI: gli scenari entro fine mese

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 17/06/2026
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      4 Min Lettura
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      Sembra un luogo comune, probabilmente lo è, ma è innegabile che l’imminente ondata di calore non farà altro che accrescere il rischio di fenomeni atmosferici estremi. Di per sé un’ondata di caldo di quel tipo rappresenta un evento eccezionale, seppur consapevoli del fatto che negli ultimi decenni certe condizioni meteo climatiche stanno diventando la normalità

       

      Normalità a cui si fa fatica ad abituarsi, ma prima o poi dovremo accettare il fatto che l’Anticiclone delle Azzorre è letteralmente sparito. O forse non è più in grado di estendersi sul Mediterraneo, lasciando campo libero al “cugino” Subtropicale. Ragion per cui certe temperature non sono affatto una novità e non lo saranno nemmeno nei prossimi giorni, allorquando la colonnina di mercurio raggiungerà valori assolutamente fuori scala.

       

      Parliamo di 40°C, parliamo di un rapido innalzamento anche delle temperature marine ed è proprio questo l’elemento che preoccupa maggiormente. Sappiamo, infatti, che il mare rappresenta un serbatoio di calore incredibile, capace di rilasciarlo lentamente e di protrarre certe dinamiche atmosferiche sino all’Autunno inoltrato.

       

      Temperature del mare che, carte alla mano, nei prossimi 10 giorni dovrebbero guadagnare un bel po’ di gradi. Parliamo di 2-3°C, il ché potrebbe sembrare poco se il rialzo venisse paragonato a quello dell’atmosfera. In realtà si deve tenere conto che la velocità di trasmissione del calore è differente: l’aria di riscalda molto più rapidamente, il mare no.

       

      Ragion per cui 2-3°C sono tanti e siamo appena all’inizio dell’Estate. Anzi, a ben vedere l’Estate astronomica non è ancora cominciata e si sta già parlando di canicola. Quella che, a partire dal weekend, dovrebbe abbracciare non soltanto l’Italia ma anche buona parte dell’Europa centro occidentale. Probabilmente, siamo pronti a scommetterci, le cronache meteorologiche dei prossimi giorni riporteranno temperature eccezionalmente alte in varie zone del vecchio continente.

       

      Non un bene, perché qualora dovesse arrivare il più piccolo spiffero d’aria fresca potrebbe scatenarsi letteralmente un putiferio. Ed è per questo che abbiamo scritto, nel titolo, che più farà caldo peggio sarà. Che più farà caldo più intensi saranno i temporali. Arriveranno, non c’è dubbio, resta solo da capire quando, dove, come e perché.

       

      In tal senso sono significative alcune corse modellistiche attuali, principalmente quelle dei centri di calcolo europei laddove è possibile scorgere qualche piccola crepa all’interno della struttura anticiclonica. Quando? Nel corso della prossima settimana e se queste incrinature dovessero facilitare l’inserimento di spifferi d’aria umida di matrice oceanica beh, il risultato sarebbe pressoché scontato.

       

      Temporali, violenti. Grandinate, devastanti. E colpi di vento, oltre chiaramente a scontati nubifragi. Occhio perché quelle stesse emissioni vedrebbero qualche sbuffo d’aria umida in quota anche sulle nostre regioni, con conseguente destabilizzazione atmosferica nella fase centrale della prossima settimana.

       

      Ipotesi, vero, peraltro minoritaria. Ma non possiamo affatto trascurarla, anche perché dovesse continuare a far caldo atroce le potenzialità termiche renderebbero i prossimi temporali davvero pericolosi. Non resta che attendere, perché entro qualche giorno avremo la risposta.

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