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      Home » Ondate di caldo sempre più intense: le nuove mappe WBGT di MeteoGiornale.it per valutare lo stress da calore
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      Ondate di caldo sempre più intense: le nuove mappe WBGT di MeteoGiornale.it per valutare lo stress da calore

      Come interpretare le nuove mappe WBGT di MeteoGiornale.it, che combinano temperatura, umidità, vento e radiazione per individuare le possibili condizioni di stress da calore durante le attività all’aperto.

      Massimo Aceti
      Massimo Aceti
      Pubblicato: 26/06/2026
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      12 Min Lettura
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      Contents
      • Come viene calcolato il WBGT
      • Il WBGT non è la temperatura percepita
      • Il calcolo operativo del WBGT
      • Come leggere la scala della mappa
      • Esempio di limiti OSHA
      • Esempio della scala dell’U.S. Army
      • Valutazione del rischio in Italia
      • Limiti delle mappe
      • Fonti e riferimenti

      Ce ne stiamo accorgendo proprio in questi caldissimi giorni di fine giugno 2026, con una vasta parte dell’Europa, Italia compresa, sotto la morsa di un’ondata di calore eccezionale per intensità ed estensione, che in diverse aree ha già fatto registrare nuovi record per il mese di giugno.

      Nel contesto del riscaldamento globale, le ondate di calore stanno diventando più frequenti, durature e intense. Durante l’estate, lavorare, praticare sport o svolgere altre attività fisiche all’aperto può quindi esporre sempre più spesso l’organismo a condizioni di forte stress termico.

      La sola temperatura dell’aria non è però sufficiente per valutare questo rischio. A parità di temperatura, l’impatto sul corpo umano può cambiare notevolmente in funzione dell’umidità, della ventilazione e della radiazione solare. Una giornata molto calda ma secca e ventilata produce condizioni diverse rispetto a una giornata umida, poco ventilata o caratterizzata da un’intensa esposizione al sole.

      Per descrivere in modo più completo il carico termico ambientale viene utilizzato il WBGT, acronimo di Wet Bulb Globe Temperature. Questo indice considera congiuntamente temperatura dell’aria, umidità, vento e radiazione e viene impiegato soprattutto negli ambiti lavorativo, sportivo e militare per valutare il possibile rischio di stress da calore durante l’attività fisica.

      Le mappe che MeteoGiornale.it vi propone mostrano il WBGT outdoor, cioè il valore riferito a un ambiente esterno esposto alla radiazione solare. Non rappresentano una temperatura percepita, ma un indicatore termometrico del carico termico a cui può essere sottoposto l’organismo.

       

      Come viene calcolato il WBGT

      In presenza di carico solare, il WBGT outdoor è definito dalla formula:

      WBGT=0,7Tnwb​+0,2Tg​+0,1Ta​

      dove:

      • (Tnwb) è la temperatura naturale di bulbo umido, influenzata principalmente da temperatura, umidità, ventilazione e radiazione;
      • (Tg) è la temperatura del globo nero (stimata attraverso il metodo di Liljegren et al. (2008)), che rappresenta il carico radiativo e dipende da sole, radiazione termica e vento;
      • (Ta) è la normale temperatura dell’aria.

      Per produrre le mappe, queste grandezze vengono stimate utilizzando i dati del modello meteorologico relativi a:

      • temperatura dell’aria;
      • umidità relativa;
      • pressione atmosferica;
      • velocità del vento, fornita dal modello meteorologico all’altezza standard di 10 metri e ricondotta a 2 metri mediante la legge logaritmica del profilo del vento, utilizzando una rugosità superficiale convenzionale. L’importanza di questa conversione nel calcolo del WBGT è analizzata anche da Clark et al. (2024) nello studio The Development and Accuracy Assessment of Wet Bulb Globe Temperature Forecasts, pubblicato su Weather and Forecasting, DOI: 10.1175/WAF-D-23-0076.1;
      • radiazione solare;
      • radiazione infrarossa atmosferica.

       

      Il WBGT non è la temperatura percepita

      Il WBGT non deve essere confuso con la temperatura percepita (feels like temperature) nel senso comune, quindi con indici come, ad esempio, l’Heat Index. Il suo valore può essere nettamente inferiore alla temperatura dell’aria, soprattutto in presenza di aria secca e ventilata.

      Non indica quanti gradi una persona “sente”, ma esprime attraverso una temperatura convenzionale il carico termico ambientale a cui l’organismo è sottoposto. È quindi un indice di rischio di stress da calore, utilizzato soprattutto in ambito lavorativo, sportivo e militare per valutare se determinate condizioni possano rendere l’attività fisica pericolosa.

      Per questo motivo il valore del WBGT può essere anche molto inferiore alla temperatura dell’aria. La sua interpretazione dipende inoltre dall’intensità dell’attività fisica, dall’acclimatazione, dal vestiario, dalla durata dell’esposizione e dalle condizioni individuali della persona.

       

      Il calcolo operativo del WBGT

      La modellizzazione adottata dal laboratorio di calcolo di MeteoGiornale.it prende come riferimento il metodo fisico sviluppato da Liljegren et al. (2008) nello studio Modeling the Wet Bulb Globe Temperature Using Standard Meteorological Measurements (DOI: 10.1080/15459620802310770).

      Il metodo di Liljegren consente di stimare la temperatura naturale di bulbo umido e la temperatura del globo nero utilizzando comuni parametri meteorologici, tra cui temperatura, umidità, pressione, vento e radiazione solare. La temperatura del globo nero rappresenta in particolare l’effetto combinato della radiazione solare diretta e diffusa, della radiazione termica dell’ambiente e del raffreddamento prodotto dal vento.

      Per rendere possibile la produzione delle mappe su un’intera griglia meteorologica, viene utilizzata una parametrizzazione operativa semplificata, sviluppata e verificata mediante confronti con un’implementazione più completa del modello di Liljegren. Il calcolo non deriva quindi da una semplice combinazione arbitraria dei dati meteorologici, ma da un modello pubblicato nella letteratura scientifica e specificamente progettato per stimare il WBGT a partire da osservazioni o previsioni meteorologiche standard.

       

       

      Come leggere la scala della mappa

      La scala cromatica adottata distingue indicativamente le seguenti fasce:

      • meno di 26 °C: area non colorata o neutra;
      • 26–28 °C;
      • 28–29 °C;
      • 29–30 °C;
      • 30–31 °C;
      • 31–32 °C;
      • 32–33 °C;
      • oltre 33 °C.

      Questa scala ha una funzione esclusivamente meteorologica e grafica. Non costituisce una classificazione normativa universale del rischio.

      Come riferimento generale, un WBGT inferiore a circa 26 °C è normalmente compatibile con attività all’aperto di intensità bassa o moderata svolte da persone sane e acclimatate. Ciò non significa però che sotto tale valore il rischio sia sempre assente.

      Il limite da considerare può essere sensibilmente più basso quando:

      • il lavoro o l’attività fisica sono intensi;
      • la persona non è acclimatata al caldo;
      • vengono indossati indumenti pesanti, impermeabili o dispositivi di protezione;
      • l’esposizione è prolungata;
      • sono presenti condizioni individuali di maggiore vulnerabilità.

       

      Esempio di limiti OSHA

      Le indicazioni OSHA (Occupational Safety and Health Administration) distinguono il carico di lavoro e lo stato di acclimatazione. I valori riportati si riferiscono al WBGT efficace, ottenuto aggiungendo al WBGT ambientale le eventuali correzioni dovute al vestiario.

      Intensità del lavoro Non acclimatati Acclimatati
      Leggera 28 °C 30 °C
      Moderata 25 °C 28 °C
      Pesante 23 °C 26 °C
      Molto pesante 21 °C 25 °C

      La tabella mostra perché un valore inferiore a 26 °C può già richiedere attenzione durante un’attività molto pesante, in particolare per persone non acclimatate.

       

      Esempio della scala dell’U.S. Army

      L’Esercito degli Stati Uniti utilizza una classificazione a cinque categorie:

      Categoria WBGT
      Bianca inferiore a 27,8 °C
      Verde 27,8–29,3 °C
      Gialla 29,4–31,0 °C
      Rossa 31,1–32,1 °C
      Nera almeno 32,2 °C

      Queste categorie sono associate a specifiche indicazioni sui tempi di lavoro e riposo, sull’intensità dell’attività e sull’idratazione. Non devono essere trasferite automaticamente alla popolazione generale o ad ambienti lavorativi regolati da norme differenti.

       

      Valutazione del rischio in Italia

      In Italia lo stress da calore negli ambienti di lavoro può essere valutato secondo la norma UNI EN ISO 7243:2017, che utilizza il WBGT come metodo di screening per stabilire la possibile presenza di stress termico durante la giornata lavorativa.

      I valori di riferimento dipendono dalla classe metabolica e dall’acclimatazione. Un esempio basato sulla norma riporta:

      Classe metabolica Attività indicativa Acclimatati Non acclimatati
      0 Riposo 33 °C 32 °C
      1 Bassa 30 °C 29 °C
      2 Moderata 28 °C 26 °C
      3 Alta 26 °C 23 °C
      4 Molto alta 25 °C 20 °C

      Anche questi limiti devono essere corretti in funzione del vestiario e applicati nell’ambito di una valutazione professionale dell’esposizione.

      Le tabelle di rischio basate sul WBGT possono differire perché derivano da norme, linee guida e contesti applicativi diversi: lavoro, sport, addestramento militare, soggetti acclimatati o non acclimatati, differenti livelli di attività e diversi rapporti tra lavoro e riposo.

       

      Limiti delle mappe

      I valori mostrati dalle mappe elaborate da MeteoGiornale.it sono calcolati utilizzando dati di un modello numerico di previsione meteorologica. Non sono misurazioni effettuate direttamente nel luogo di esposizione.

      Il WBGT effettivamente registrato può differire a causa di:

      • errori della previsione meteorologica;
      • nuvolosità e radiazione variabili;
      • vento locale;
      • ombra prodotta da alberi o edifici;
      • superfici asfaltate, erbose o urbanizzate;
      • ostacoli e microclimi non rappresentati dal modello.

      La mappa deve pertanto essere considerata soltanto un’indicazione preventiva di possibili condizioni favorevoli allo stress da calore.

      Non deve essere utilizzata per assumere decisioni operative, definire turni di lavoro, sospendere attività o sostituire misurazioni WBGT effettuate sul posto e una valutazione professionale del rischio.

       

      Fonti e riferimenti

      • Previsione del WBGT Outdoor elaborata graficamente da MeteoGiornale.it sulla base dei dati derivati dai modelli numerici di previsione meteorologica.
        https://www.meteogiornale.it/meteo/mappe-modelli/gfs?map=wbgt
      • Liljegren J.C., Carhart R.A., Lawday P., Tschopp S., Sharp R. (2008), Modeling the Wet Bulb Globe Temperature Using Standard Meteorological Measurements, Journal of Occupational and Environmental Hygiene, 5, 645–655.
        DOI: 10.1080/15459620802310770
      • Clark J., Konrad C.E., Grundstein A. (2024), The Development and Accuracy Assessment of Wet Bulb Globe Temperature Forecasts, Weather and Forecasting, 39, 403–419.
        DOI: 10.1175/WAF-D-23-0076.1
      • Boyer T.R. – NOAA/National Weather Service, NDFD Wet Bulb Globe Temperature Algorithm and Software Design.
        Documento tecnico NOAA sul calcolo previsionale del WBGT
      • Occupational Safety and Health Administration – OSHA, Heat Hazard Recognition: definizione del WBGT, carico di lavoro, acclimatazione, vestiario e limiti raccomandati.
        OSHA – Heat Hazard Recognition
      • U.S. Army, Individual Safety Card – Heat Category, Work/Rest and Water Consumption Table: categorie bianca, verde, gialla, rossa e nera e relative soglie WBGT.
        Tabella operativa U.S. Army
      • UNI EN ISO 7243:2017, Ergonomia degli ambienti termici – Valutazione dello stress da calore utilizzando l’indice WBGT.
        Scheda ufficiale della norma UNI
      • Certifico, Valutazione dello stress termico negli ambienti caldi secondo EN ISO 7243:2017: guida applicativa, classi metaboliche e tabelle di riferimento.
        Documento tecnico Certifico
      • IPCC – Sixth Assessment Report, Working Group I, Regional Fact Sheet: Europe: evoluzione osservata e prevista della frequenza e dell’intensità degli estremi di caldo in Europa.
        Scheda regionale IPCC per l’Europa
      • World Meteorological Organization – WMO, Records fall as extreme heat grips Europe, quadro dell’ondata di calore europea del giugno 2026 e dei suoi impatti.
        Approfondimento WMO
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