Per intenderci, quando si pensa all’alta pressione difficilmente si immaginano scenari estremi eppure può succedere anche in presenza di tale struttura. Se tale struttura ha una matrice subtropicale allora c’è poco da girarci intorno, il meteo può davvero risultare estremo. Ma perché? Beh, perché quando abbiamo a che fare con temperature che superano certi valori siamo in presenza di possenti anomalie climatiche.
Superare 35 °C non fa bene e non è normale, figuriamoci raggiungere punte di 40 °C o addirittura superare tali valori. Sì, perché c’è veramente il rischio che tale soglia possa essere abbattuta con estrema facilità. Siamo convinti che altre ondate di caldo di tale violenza – oltre evidentemente a quella già in corso – possano abbattersi sulle nostre regioni.
Molto più facile pensare al meteo estremo in altro modo, ovvero immaginando furiosi temporali, nubifragi, devastanti grandinate. Certo, non vi si può dare torto perché tali condizioni meteo effettivamente rappresenterebbero uno scenario terribilmente pericoloso, appunto tipico del meteo estremo.
Ed è quello che dovrebbe accadere nel corso della prossima settimana, prossima settimana sulla quale ci siamo già espressi e che confermerà – probabilmente – qualche residua fragilità della bella stagione. Più che altro i rimasugli di quella variabilità atmosferica che ha caratterizzato la prima metà di Giugno, traducibile in forte sbalzi termici e in temporali spesso e volentieri devastanti.
Sappiate però che anche in presenza di ondate di caldo come quelle descritte poc’anzi, soprattutto se poi diventano afose, parlare di bel tempo viene difficile.
Se non si hanno gli strumenti per potersi rinfrescare, leggasi condizionatori o climatizzatori, si fa veramente fatica a sopportare quel tipo di calore. Lo sappiamo fin troppo bene, in presenza del caldo africano un po’ tutti sperano che il refrigerio possa arrivare il prima possibile. Poi per carità, non si sarà mai contenti…
