Gli ultimi temporali della settimana stanno abbandonando in questi minuti, in gran fretta, le regioni del medio-basso Adriatico, dopodiché si solleverà un rinfrescante vento di maestrale pronto a far scendere ovunque le temperature. Sarà solo una piccola tregua dal grande caldo che, a quanto pare, nel corso della prossima settimana riprenderà di nuovo in mano le redini del gioco su tutto il Mediterraneo. Tuttavia, prima del ritorno del caldo e dell’afa, molte regioni e molte città dovranno vedersela con altri intensi temporali, concentrati essenzialmente ad inizio settimana.
Nuovo peggioramento ad inizio settimana
Dopo un weekend tutto sommato bello, soleggiato e non particolarmente caldo dalle Alpi alla Sicilia, ci sarà un nuovo brusco peggioramento poiché l’anticiclone subtropicale mostrerà chiari segnali di debolezza, soprattutto alle alte quote.
Arriveranno nuove masse d’aria instabili direttamente dall’Atlantico e queste andranno a scatenare improvvise turbolenze prima sulle regioni del nord e poi anche su quelle del centro e del Sud, in maniera molto simile alla recente ondata di temporali che certamente non è passata inosservata.
Perché i temporali possono diventare così intensi?
Come avvenuto in quest’ultima ondata di maltempo, ci sarà di nuovo il rischio di grandinate e violenti nubifragi, soprattutto sulle regioni settentrionali che, come al solito, sono quelle più esposte ai fenomeni estremi vista la particolare conformazione geografica della Val Padana.
Il catino padano, in effetti, diventa in questi casi un vero e proprio serbatoio di energia, ovvero caldo e umidità ristagnante nei bassi strati che, nel momento in cui arriva aria instabile in quota, permette lo sviluppo di fenomeni intensi come per l’appunto:
- grandine di medie e grosse dimensioni;
- nubifragi e forti raffiche di vento.
Lunedì 15 e martedì 16 nel mirino del maltempo
Il maltempo sarà presente su tutto il nord nella giornata di lunedì 15 giugno ma, a quanto pare, anche la giornata di martedì 16 giugno sarà parecchio turbolenta su molte regioni e non solo al nord.
Nella prima parte di giornata avremo acquazzoni e temporali molto presenti tra Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, dopodiché durante il pomeriggio si scateneranno violenti temporali anche su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e zone interne del Lazio e della Campania.
Le regioni più esposte ai temporali
Le aree che al momento sembrano maggiormente coinvolte sono:
- Lombardia
- Veneto
- Friuli Venezia Giulia
- Emilia-Romagna
- Marche
- Umbria
- Abruzzo
- Molise
- Puglia
- Basilicata
- Lazio interno
- Campania interna
Un pomeriggio da non sottovalutare quello di martedì, visto che non mancheranno chicchi di grandine di grosse dimensioni, tanti fulmini e violente raffiche di vento improvvise.
Poi torna il caldo africano
Potrebbero essere davvero gli ultimi temporali della settimana, visto che da mercoledì in poi l’anticiclone subtropicale potrebbe prendere in mano le redini del gioco su tutta Italia, dando inizio ad una nuova intensa ondata di caldo sull’Europa.
Le temperature torneranno gradualmente ad aumentare da nord a sud e l’afa potrebbe tornare a farsi sentire soprattutto nelle grandi città e nelle pianure, proprio nel momento in cui l’alta pressione riuscirà nuovamente a consolidarsi sul Mediterraneo.
Insomma, dopo l’ennesima parentesi instabile, il caldo sembra pronto a tornare protagonista su tutta la penisola.
Fonti e crediti
L’analisi è stata realizzata consultando e confrontando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteo, con particolare riferimento a:
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int
- GFS (Global Forecast System): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs