L’alta pressione è ufficialmente in difficoltà dopo aver regalato una prima parte di settimana molto stabile e anche parecchio calda su buona parte dello stivale. Da poche ore sono in azione violenti temporali al nord, specie sulla Val Padana centro-orientale e le Alpi, dove non mancano grandinate e violente raffiche di vento.
Prima il fresco, poi nuovi temporali
Giovedì 11 giugno toccherà anche a molte città del versante adriatico dover ricevere la visita di nubi minacciose e qualche chicco di grandine, soprattutto tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Ombrelli aperti su Ancona, Pescara, Termoli, Bari e Foggia, poiché i temporali saranno dietro l’angolo.
Poi, grazie ai venti di maestrale e tramontana, le temperature scenderanno vistosamente su tutto lo stivale e in maniera più diretta e lampante sulle coste adriatiche. Si passerà in men che non si dica da temperature oltre i 30°C a valori più vicini ai 20°C.
Le aree che avvertiranno maggiormente il calo termico saranno:
- Marche
- Abruzzo
- Molise
- Puglia
- coste adriatiche del Sud
Temperature in netto calo venerdì 12
Questa aria fresca la percepiremo molto distintamente nella giornata di venerdì 12, quando le massime faticheranno a superare i 23°C sulle coste della Puglia, sul Molise, in Abruzzo e nelle Marche. Ma anche sul resto del Sud si godrà di temperature molto fresche e gradevoli.
L’anticiclone, insomma, resterà per qualche giorno abbastanza turbato, mentre le masse d’aria calde subtropicali si ritireranno alle proprie latitudini d’origine. Questa situazione di stallo persisterà addirittura fino ad inizio prossima settimana, ossia almeno fino al 15 o 16 giugno.

Lunedì 15 nel mirino del maltempo
Proprio per questo motivo le correnti atlantiche ne approfitteranno di nuovo per raggiungere le regioni settentrionali, dove arriveranno ormai con alta probabilità nuovi temporali piuttosto forti.
Sarà proprio il nord Italia il bersaglio principale di questa nuova instabilità, soprattutto lunedì 15 giugno: l’alta pressione sarà molto debole e l’aria fresca in quota creerà le giuste turbolenze per lo sviluppo di insidiose celle temporalesche provviste di grandine e raffiche di vento intense.
Le regioni più esposte ai temporali
Secondo le attuali proiezioni, le zone che rischiano maggiormente di essere coinvolte saranno:
- Piemonte
- Lombardia
- Veneto
- Trentino-Alto Adige
- Friuli Venezia Giulia
- Valle d’Aosta
Sul resto d’Italia non dovrebbero esserci particolari preoccupazioni, eccezion fatta per qualche sporadico temporale lungo l’Appennino, assolutamente normale e da mettere in conto in questo periodo dell’anno.
Quantomeno il caldo africano resterà a bada per qualche altro giorno. Da valutare un’ipotetica nuova esplosione del caldo subtropicale dopo il 16 giugno, ma questo sarà argomento di discussione dei prossimi editoriali.
Fonti e modelli consultati
Per questa analisi sono stati presi in considerazione gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteorologici, con particolare attenzione alle elaborazioni di:
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int
- GFS (Global Forecast System – NOAA): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs
