(METEOGIORNALE.IT) La seconda decade di giugno potrebbe riservare notevoli sorprese sul fronte meteo all’interno del Mediterraneo e, in verità, su buona parte dell’Europa. Già da qualche giorno c’è in ballo l’ipotesi di una clamorosa ondata di fresco che avrebbe pesanti ripercussioni su questo primissimo scorcio dell’estate, per quasi tutto il mese di giugno. Tutto questo sarebbe causato da un imponente omega blocking sull’Europa occidentale, una figura barica molto difficile da buttar giù in pochi giorni.
Rischio “Omega Blocking” in Europa
Al momento resta solo un’ipotesi portata avanti principalmente dal modello meteo americano GFS. La realizzazione di questo “blocco” anticiclonico ad ovest dell’Italia non è assolutamente delineata, nonostante manchino pochi giorni al periodo in esame.
La lotta al momento è tra i due principali centri di calcolo: l’europeo ECMWF e l’appena citato americano GFS. Il modello europeo insiste nell’ipotesi di una seconda decade di giugno piuttosto calda per tutto lo stivale e gran parte dell’Europa meridionale, con solo qualche forte temporale a condire le giornate del Nord Italia.
Discorso totalmente diverso per il collega GFS, che continua a rimarcare la possibilità di scambi meridiani molto pronunciati, che favorirebbero la formazione dell’omega blocking, ossia un imponente campo di alta pressione coriaceo e duraturo tra Spagna, Francia e Inghilterra.
Alla base di questo anticiclone, sia ad ovest che ad est, ci sarebbero due grosse basse pressioni, che donerebbero per l’appunto la classica forma ad “omega” all’intera configurazione.
Le caratteristiche del possibile blocco ad omega:
- Alta pressione molto robusta tra Europa occidentale e Atlantico orientale.
- Due profonde aree di bassa pressione ai lati dell’anticiclone.
- Configurazione capace di persistere per molti giorni consecutivi.
- Maggiore rischio di instabilità e temperature sotto media sull’Italia.

Italia tra fresco, temporali e instabilità
Una di queste due basse pressioni potrebbe inserirsi tra Italia e Balcani, persistendo per molti giorni di fila, addirittura – ipoteticamente – dal 13 al 21 giugno. Insomma, quasi dieci giorni di clima più fresco e fortemente instabile, con tanti temporali pomeridiani e serali da nord a sud.
L’ipotesi portata avanti dal centro meteo americano non è assolutamente infondata, ma al momento non può nemmeno ritenersi certa e di sicura realizzazione. Dobbiamo però sottolineare che, qualora questo blocco ad omega dovesse davvero venir su, allora potrebbe concretizzarsi un autentico “brutto colpo” all’estate in questo mese di giugno.
Cosa potrebbe accadere se lo scenario si realizzasse:
- Temperature inferiori alle attese per gran parte della seconda decade di giugno.
- Temporali frequenti nelle ore pomeridiane e serali.
- Maggiore instabilità sia al nord che al centro-sud.
- Estate costretta a rallentare proprio nel corso del mese di giugno.
Qual è lo scenario più probabile?
Dopo un’attenta analisi emerge che l’ipotesi di un omega blocking sull’Europa occidentale, dal 12-13 giugno, abbia al momento il 30% di probabilità di realizzazione.
Ben più probabile, invece, la “calma piatta” dettata dai “moti zonali” spianati, da ovest verso est, che porterebbero anticiclone e caldo in Italia per giorni e giorni.
Solo il nord, in questa circostanza, sarebbe alle prese coi soliti temporali pomeridiani e serali, ma sempre in un contesto caldo, come già avverrà tra 9 e 11 giugno.
Insomma, il destino della seconda metà di giugno resta ancora tutto da scrivere.
Fonti
La tendenza sull’omega blocking e la seconda decade di giugno è stata realizzata tenendo conto delle ultime emissioni dei principali centri di calcolo, che vi elenchiamo: (METEOGIORNALE.IT)
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/
- GFS (Global Forecast System): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs
