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      Home » L’alta pressione cambia “forma”, effetti diretti anche al Sud Italia
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      L’alta pressione cambia “forma”, effetti diretti anche al Sud Italia

      Anticiclone sempre più forte sul nord Europa, ecco i temporali in Italia.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 23/06/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Cosa sta cambiando nell’alta pressione?
      • Più temporali ma senza vere rinfrescate
      • Gli effetti più evidenti al Sud Italia
        • Caldo e temporali nello stesso momento
      • Fonti

      Sole e caldo non mollano la presa in nessun modo in ogni angolo d’Italia ma del resto è normale data la presenza di un campo di alta pressione mastodontico su più di mezza Europa. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni però interverranno dei cambiamenti a livello strutturale in questo immenso anticiclone, ragion per cui ci saranno degli effetti anche lungo il nostro Stivale.

       

      Cosa sta cambiando nell’alta pressione?

      Ma a cosa ci riferiamo? Il cuore pulsante bollente dell’alta pressione in alta quota si spingerà sull’Europa centro-settentrionale adagiandosi tra Gran Bretagna, Danimarca e Mar Baltico. In questo modo, alla base dell’alta pressione, ovvero in corrispondenza del Mediterraneo, ci sarà un inevitabile ridimensionamento della pressione e dei geopotenziali.

      In altre parole l’aria sarà un pochino più turbolenta poiché l’atmosfera improvvisamente diverrà meno stabile.

      I principali effetti di questo cambiamento saranno:

      • atmosfera meno stabile;
      • maggiore probabilità di rovesci e temporali;
      • caldo ancora protagonista;
      • incremento dell’instabilità nelle ore pomeridiane.

       

      Più temporali ma senza vere rinfrescate

      Tutto questo si concretizzerà già durante questa settimana e con buona probabilità sarà uno schema ripetuto fino al termine del mese di giugno. Certamente non arriveranno perturbazioni organizzate o vere e proprie rinfrescate poiché il caldo sarà ancora l’indiscusso protagonista del tempo su tutta Italia almeno fino a fine giugno.

      Ma in un’atmosfera un po’ più caotica e turbolenta chiaramente ci sarà un maggior rischio di rovesci e temporali, esattamente come quelli previsti nei prossimi giorni su diverse regioni da nord a sud.

       

      Ad esempio nel corso di questo mercoledì 24 giugno ci saranno numerosi temporali al Nord Italia, specie su Lombardia, Piemonte e Liguria, dove non mancheranno tuoni, grandinate e intense raffiche di vento.

      Alta pressione che si gonfia sul nord Europa, si indebolisce in Italia

      Gli effetti più evidenti al Sud Italia

      Tuttavia gli effetti più importanti e diretti li troveremo sulle regioni del Sud Italia dove l’anticiclone sarà ancor più debole e le turbolenze permetteranno lo sviluppo di temporali parecchio forti nelle ore pomeridiane ogni giorno fino al termine della settimana.

      Certamente avremo temperature estive su tutto il Meridione, su questo non ci sono dubbi. Anzi, tra sabato e domenica farà ancor più caldo e la colonnina di mercurio punterà agevolmente i 35 o 37°C nelle aree interne di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria.

       

      Caldo e temporali nello stesso momento

      Sarà proprio tutto questo caldo a dar manforte ed energia ai temporali che nelle ore pomeridiane colpiranno i settori interni lucani, quelli calabresi e anche le aree interne della Sicilia. Saranno temporali forti, ricchi di grandine e locali nubifragi, ma pur sempre fenomeni isolati.

      Per dirla breve, sono situazioni abbastanza comuni in estate: ci sono località che, colpite in pieno dai temporali, possono registrare oltre 50 mm di pioggia in breve tempo mentre altre, anche a pochi chilometri di distanza, non ricevono nemmeno una goccia d’acqua, ma solo un po’ di nubi e tuoni in lontananza.

      Sarà esattamente ciò che accadrà nei settori interni del Sud Italia nei prossimi giorni.

      Fonti

      Per questo approfondimento sull’evoluzione meteo della settimana e sul rischio temporali, sono stati consultati i principali centri di calcolo: ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, GFS – Global Forecast System (NOAA).

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