Qualcosa di interessante comincia a scorgersi all’orizzonte all’interno delle simulazioni dei principali centri meteo. Dopo giorni e giorni di caldo intenso e anche parecchio afoso, soprattutto al Nord Italia, sembra proprio che luglio voglia cominciare col piglio giusto presentandoci un’improvvisa e inaspettata irruzione di fresco.
Cambiamenti all’orizzonte, spunta il fresco
Di acqua sotto i ponti deve ancora passarne, visto che da qui all’inizio di luglio mancano oltre 7 giorni e di conseguenza le previsioni sono ancora suscettibili di forti variazioni. Certo è, al momento, che tutti i principali centri di calcolo mostrano qualche segnale piuttosto interessante per l’inizio del prossimo mese.
In particolar modo il promontorio subtropicale che ormai ci accompagna da oltre 10 giorni potrebbe pian piano mollare la presa e indietreggiare verso le proprie latitudini d’origine, ovvero sul deserto del Sahara, lasciando così campo libero per correnti più fresche di origine nord-atlantica.
I principali segnali osservati dai modelli sono:
- progressivo indebolimento dell’anticiclone subtropicale;
- possibile ingresso di correnti più fresche nord-atlantiche;
- aumento dell’instabilità atmosferica;
- calo delle temperature nei primi giorni di luglio.
Prima il Nord, poi il resto d’Italia
Queste masse d’aria fresche e instabili potrebbero agguantare prima le regioni del Nord attorno al 2-3 luglio, comportando non solo un improvviso calo delle temperature ma anche un violento guasto del tempo a suon di temporali, grandinate e nubifragi.
Questo perché l’aria fresca inevitabilmente incontrerà sulla sua strada temperature estremamente più alte e soprattutto tantissima energia indotta dall’elevata umidità presente nei bassi strati, in particolar modo nel catino padano.

Forti contrasti e rischio di fenomeni intensi
Da questi contrasti estremi ne verranno fuori violenti temporali che potranno sfociare in fenomeni piuttosto intensi e dannosi prima sulle Alpi, poi anche sulle pianure. A seguire l’aria fresca potrebbe raggiungere anche Centro e Sud Italia comportando un brusco calo delle temperature anche di oltre 8 o 10°C e soprattutto acquazzoni e temporali.
Le conseguenze più probabili sarebbero:
- temporali diffusi sulle regioni settentrionali;
- possibili grandinate e nubifragi;
- forte ventilazione associata ai temporali;
- sensibile diminuzione delle temperature.
Questa previsione al momento non è ancora pienamente confermata, anzi potrebbe subire ancora importanti modifiche nel corso dei prossimi giorni. Ma quantomeno qualcosa comincia a scorgersi all’orizzonte dopo così tanti giorni di caldo e afa fastidiosa, a tratti insopportabile.
Quanto scenderanno le temperature
Ma quanto effettivamente potrebbero scendere le temperature? Mappe alla mano, al momento non si parla di una rinfrescata perentoria capace di portare le temperature sotto le medie del periodo.
Al limite la colonnina di mercurio potrebbe quantomeno rientrare in quello che sarebbe il range tipico delle medie di inizio luglio, ovvero caldo tipico dell’estate mediterranea. In altre parole temperature nella norma che, se paragonate a quelle attualmente in azione sulle nostre città, chiaramente appaiono nettamente più fresche e gradevoli.
