
Una notevolissima rimonta dell’anticiclone subtropicale caratterizzerà il meteo della seconda parte della nuova settimana, dopo qualche incertezza iniziale. Le correnti calde di matrice nord-africana soppianteranno le infiltrazioni d’aria più fresca da nord, garantendo molto caldo da Mercoledì 17 giugno. Un primo netto aumento della temperatura lo stiamo sperimentando già in questo weekend, ma gli spifferi d’aria fresca in arrivo dal Nord Europa si apprestano a convogliare la coda di un impulso instabile pronto a lambire le Alpi Orientali.
L’avvio di settimana presenterà quindi qualche insidia sulle regioni di Nord-Est, con locali temporali che dalle Alpi si potranno spingere verso le pianure del Triveneto, specie quella friulana e le aree pedemontane venete. Ci sarà un contenuto calo termico. Queste infiltrazioni d’aria instabile scivoleranno rapidamente Martedì 16 verso il Centro-Sud, portando solo qualche limitato focolaio temporalesco lungo le aree interne adriatiche della dorsale appenninica ed un leggero calo termico sulle coste adriatiche.
Questa lieve limitata attenuazione del caldo non sarà in grado di riportare le temperature nella norma e da Mercoledì 17 si tornerà a salire. La netta espansione dell’Anticiclone Subtropicale maturerà in modo evidente nella seconda metà della settimana, a causa del contemporaneo affondo di una profonda saccatura in pieno Oceano Atlantico. La configurazione sinottica che prenderà piede sarà quella perfetta per l’imponente risalita della massa d’aria calda, che invaderà non solo il Mediterraneo ma gran parte dell’Europa Centro-Occidentale.
Ultimi giorni della prossima settimana dal clima infuocato
Ci sarà così un’escalation delle temperature, con caldo in crescendo sino almeno al weekend del 20-21 giugno. Il riscaldamento scaturirà per effetto del contributo delle correnti provenienti dall’entroterra africano che gonfieranno il cupolone anticiclonico subtropicale, la cui potenza schiaccerà verso il basso la massa d’aria esaltando ulteriormente l’aumento della temperatura. L’inizio dell’estate astronomica sarà quindi nel segno del caldo intenso, con valori termici che potrebbero raggiungere punte di 38-39 gradi.
Le massime anomalie riguarderanno maggiormente le nazioni europee, in particolare la Francia, l’Inghilterra sud-orientale, Belgio, Paesi Bassi e nazioni alpine. Quest’ondata di calore avviene a distanza piuttosto ravvicinata dall’evento di fine maggio, che era risultato eccezionale nelle stesse zone del Continente con temperature capaci di segnare dei record per il periodo. Bisognerà vedere se questi eccessi di caldo diventeranno una costante o meno, avvicinandoci al temutissimo mese di Luglio che le proiezioni stagionali dei Centri Meteo intravedono come bollente.
Sull’Italia il caldo in arrivo da metà settimana potrebbe rivelarsi persistente e questa sarà la maggiore anomalia. L’aria si farà sempre più irrespirabile giorno dopo giorno, con umidità e afa in crescita. Ci sarà inevitabilmente da boccheggiare e anche le notti non porteranno sollievo, soprattutto sulle grandi città dove il progressivo accumulo di calore faticherà ad essere rilasciato in atmosfera nelle ore più fresche. Al momento non possiamo indicare una data di un possibile refrigerio con meteo nel segno dell’anticiclone africano potenzialmente sin verso fine giugno.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.