
Dopo una prima parte di giugno tutto sommato senza eccessi, ora si cambia ed il meteo ci proporrà la prima seria invasione dell’anticiclone subtropicale che farà salire alla ribalta l’estate 2026. Le temperature sono pronte a salire verso l’alto a partire dalla fase centrale della prossima settimana, quando si esauriranno gli ultimi refoli d’aria relativamente fresca ed instabile. Ci attende quindi la seconda importante ondata di calore stagionale dopo quella precoce di fine maggio.
Un primo rialzo termico lo stiamo sperimentando già in questo weekend, ma non sarà ancora il cupolone africano rovente con cui dovremo fare i conti in seguito. Domenica 14 giugno i termometri si spingeranno fino a 35-36 gradi in alcune località della Val Padana, specie in Emilia, e zone interne delle regioni centrali adriatiche. Questi picchi termici saranno ben poca cosa rispetto a quelli al momento previsti nei giorni fra il 19 ed il 21 giugno, quando la risalita di correnti calde africane diventerà molto importante, unitamente alla forte subsidenza indotta dall’anticiclone.
Prima dell’avvio di questo periodo infuocato, nei primi giorni della nuova settimana vivremo una fase interlocutoria, legata a spifferi d’aria fresca in quota che lambiranno le regioni settentrionali. Ci sarà un calo termico rispetto al weekend in gran parte del Nord e lungo la fascia adriatica, ma sarà davvero ben poca cosa. I valori tenderanno a mantenersi generalmente sopra la media ed il caldo non varierà su gran parte del Centro-Sud, con qualche picco di 34-35 gradi. L’estate in questa fase non mostrerà ancora eccessi, in attesa della svolta dei giorni a seguire.
Picchi clamorosi per il weekend del 20-21 giugno
La progressiva espansione dell’anticiclone subtropicale si concretizzerà nella seconda parte della settimana, a causa del contestuale affondo di una saccatura in pieno Atlantico. La configurazione che prenderà piede sarà quella ideale per l’imponente risalita del promontorio subtropicale, che punterà dritto non solo verso l’Italia ma ancora una volta su buona parte dell’Europa Centro-Occidentale fino ad alte latitudini dove le anomalie saranno ancora più eccezionali.
La seconda metà della settimana si preannuncia quindi rovente, con il caldo potrebbe raggiungere livelli davvero spropositati nel weekend del 20-21 giugno, con anomalie anche di oltre 10 gradi sull’Italia, specie al Centro-Nord. Lo zero termico salirà sin sopra i 4500 metri, a testimonianza dell’entità dell’ondata di calore prevista. Su alcune zone di pianura sono previste punte di 40 gradi e non si parla solo del Sud, ma persino del Centro-Nord. Fra le città più calde potrebbe figurare Firenze dove il termometro potrebbero spingersi fino a 41-42 gradi.
Non è detto che il weekend del Solstizio rappresenti il culmine di questa calura, visto che al momento non s’intravede nemmeno una fine precisa della vampata africana. Si prosegue nel solco del meteo delle ultime stagioni estive, sempre più caratterizzati dagli eccessi del caldo africano non solo in termini d’intensità, ma anche di durata.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.