Ricorderete cosa accadde nel corso della prima metà mensile: temporali a non finire. Temporali che arrivavano dopo un maggio eccezionalmente piovoso, quindi l’acqua che cadeva dal cielo spesso e volentieri sotto forma di nubifragio creava ulteriori problemi ai suoli già pregni dalle precipitazioni pregresse.
C’è stato un problema innegabile: la violenza dei fenomeni. Infatti come detto spesso e volentieri le precipitazioni temporalesche si sono trasformate in pesanti nubifragi, capaci a loro volta di dar luogo a alluvioni lampo. Si temeva che tutto il mese di giugno potesse andare avanti così invece la situazione è cambiata.
Dopo le piogge ecco riapparire sulla scena l’anticiclone africano. Avevamo ipotizzato un’ondata di caldo imponente ed effettivamente stato così, l’ondata di calore ha raggiunto livelli esagerati in diverse zone d’Italia. Giusto per citare una regione, in Sardegna i termometri superarono quota 40 °C.
È giusto ricordarci che tali temperature non sono assolutamente normali, stiamo parlando infatti di valori fuori scala dovuti all’aria rovente proveniente direttamente dal deserto del Sahara.
Ora che siamo giunti alla conclusione del mese il quadro meteorologico sta subendo nuovi scossoni, infatti una massa d’aria fresca di matrice Nord atlantica si sta insinuando all’interno del Mediterraneo creando i presupposti sia per un forte abbassamento delle temperature sia per un peggioramento a causa di un ritorno in grande stile dei temporali.
Anche in questo caso ci aspettiamo fenomeni localmente violenti soprattutto nelle regioni settentrionali, poi soffierà forte il vento e le temperature scenderanno localmente al di sotto delle medie stagionali. Il tutto in attesa che luglio ci riporti la calura africana.
