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      Home » Giugno, non solo caldo: i segnali di un Meteo più movimentato
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      Giugno, non solo caldo: i segnali di un Meteo più movimentato

      Caldo sempre più forte, ma anche break atlantici conditi da fortissimi temporali

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 08/06/2026
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      4 Min Lettura
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      E’ passata la prima settimana di Giugno, quindi la prima ufficialmente estiva. Una settimana che dal punto di vista meteo climatico ha dispensato spunti di discussione rilevanti, soprattutto per quel che concerne l’instabilità atmosferica e i fenomeni ad essa associati. Superfluo rammentare l’intensità delle precipitazioni, capaci di causare danni e disagi in diverse parti d’Italia

       

      Ed allora tutti a domandarsi: quando arriverà la vera Estate? In realtà dobbiamo ricordarci che Giugno, spesso e volentieri, è un mese capace di clamorosi ribaltoni. La sua prima metà, volendo considerare il calendario astronomico, è più vicina alla Primavera che non alla bella stagione. Talvolta le dinamiche atmosferiche invernali, soprattutto quelle più in là nel tempo, sono capaci di condizionare non poco i primi step estivi.

       

      E’ ciò che sta succedendo quest’anno, non dobbiamo dimenticarci che sul finire dell’Inverno abbiamo avuto uno split del Vortice Polare. O comunque, visto e considerato che alcuni non concordano, ha subito una crisi profonda. Talmente profonda da lasciare evidenti strascichi nella circolazione atmosferica emisferica.

       

      C’è un altro aspetto da considerare: il cambio di segno di un pattern climatico importantissimo. Stiamo parlando dell’ENSO, ma per spiegarvi il concetto il riferimento è chiaramente al passaggio da La Nina a El Nino. Anzi, al probabile – stante gli ultimissimi aggiornamenti modellistici – super El Nino.

       

      Solitamente un cambio di segno così imponente non passa certo inosservato. Vero, alle nostre latitudini ciò che più pesa è senz’altro l’Oceano Atlantico, ma l’interazione tra la circolazione oceanica e gli effetti climatici di El Nino non sono affatto scontati. Le variabili in gioco sono tante e le varie combinazioni potrebbero esporci a varie ipotesi stagionali.

       

      Quando si parlò di Giugno, delle prime ipotesi meteo climatiche mensili, evidenziammo alcune criticità legate principalmente a questo tipo di dinamica. Criticità che si stanno già manifestando, non è un caso infatti che la dinamicità atmosferica stia caratterizzando la prima decade mensile.

       

      Il riferimento ai primi 10 giorni di Giugno non è affatto casuale, stante gli aggiornamenti dei centri di calcolo internazionali avremo a che fare con veri e propri ribaltoni: dal fresco al caldo, dal caldo al fresco. Il peggioramento del prossimo weekend potrebbe innescare un’altra crisi piuttosto ficcante, capace di far crollare le temperature riproponendo fenomeni particolarmente violenti.

       

      Poi procederemo spediti verso la seconda e terza decade mensile, un periodo durante il quale la variabilità atmosferica potrebbe proseguire con connotati ancora più marcati. Gli estremi, termici e pluviometrici, potrebbero rincorrersi. Che significa? Che le ondate di caldo potrebbero incidere di più, puntando pericolosamente i 40°C e oltre, ma anche i temporali potrebbero risultare più violenti.

       

      Temporali che, chiaramente, trarrebbero spunto da imponenti contrasti termici perché provate a immaginare cosa potrebbe succedere nel momento in cui il caldo furioso dovesse capitolare a causa di affondi depressionari nord atlantici. E’ facile immaginarlo… Insomma, Giugno promette quella variabilità atmosferica che era già stata ampiamente predetta nel mese di Maggio. Non resta che attendere le conferme del caso.

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