Si dovrebbe rifuggire da questo tipo di caldo, infatti quando la fornace africana lavora a pieno regime la quantità di energia immagazzinata dal Mediterraneo è esagerata. Quando si parla di tropicalizzazione del Mediterraneo in fin dei conti non si sbaglia, nel corso degli ultimi decenni infatti le temperature dei nostri mari nel corso dell’estate raggiungono valori incredibili.
Valori che, al di là di tutte le considerazioni biologiche che si potrebbero fare, provocano evidenti problemi anche dal punto di vista meteo climatico.
Troppo caldo uguale troppo maltempo, se preferite troppo caldo uguale violento maltempo… Nei prossimi giorni, senza andare troppo lontano, ne avremo un assaggio: l’aria fresca nord atlantica scatenerà fenomeni localmente violenti, violenti perché arriviamo comunque da un’ondata di caldo importante.
Stiamo parlando di un’equazione meteo in qualche modo scontata, d’altronde abbiamo sempre scritto che la natura tende spontaneamente a riequilibrare gli eccessi. Se il caldo diventa esagerato dovrà prima o poi mollare il colpo e come? Beh, il modo più semplice è quello di proporci appunto precipitazioni di un certo tipo provocate da un eccesso di calore e quindi di energia termica.
Questo dovrebbe preoccuparci perché più fa caldo più si rischia che il maltempo sia violento, motivo per cui dobbiamo augurarci che luglio ormai alle porte dello stesso mese di agosto non siano roventi come qualche proiezione ci mostra già da tempo. Eventuali intermezzi rinfrescanti potrebbero risultare a quel punto devastanti.
